Quale consolato diventa competente dopo l'iscrizione AIRE
Dopo l'iscrizione all'AIRE il comune non è più l'interlocutore. Lo diventa un ufficio consolare, individuato per territorio, che per anni sarà l'unico canale per documenti, atti di stato civile e certificazioni. Sapere quale sia, e che cosa faccia, evita molte perdite di tempo.
1. Il criterio: la circoscrizione consolare
La rete diplomatico-consolare italiana è divisa in circoscrizioni. È competente l'ufficio nella cui circoscrizione si trova la residenza effettiva del cittadino — non quello più comodo, non quello della capitale, non quello dove si è presentata la prima pratica. La circoscrizione non coincide necessariamente con i confini amministrativi locali: in Stati vasti o con più uffici italiani, la ripartizione è stabilita per province, regioni o Stati federati.
La verifica va fatta sull'elenco ufficiale delle rappresentanze tenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che indica per ciascun ufficio la circoscrizione di competenza. È il primo passo di qualunque pratica.
2. Ambasciata, consolato generale, consolato onorario
I tre uffici non sono equivalenti e la confusione è frequente.
- L'ambasciata cura le relazioni con lo Stato ospite. Ha spesso anche una sezione consolare, competente per la circoscrizione della capitale.
- Il consolato generale o il consolato è l'ufficio propriamente competente per i servizi al cittadino: AIRE, passaporti, stato civile, notarile, assistenza.
- Il consolato onorario è retto da un console onorario e ha funzioni limitate e delegate: tipicamente riceve e inoltra documentazione, autentica in casi determinati, presta prima assistenza. Non è un ufficio consolare di carriera e non svolge l'intera gamma dei servizi. Per molte pratiche costituisce un punto di consegna, non il decisore.
3. Che cosa fa il consolato competente
- tiene lo schedario consolare e trasmette al comune i dati AIRE;
- riceve le dichiarazioni di trasferimento, di variazione di indirizzo e di rientro;
- rilascia il passaporto e, ove attivo il servizio, la carta d'identità elettronica;
- riceve e trasmette per la trascrizione gli atti di stato civile formati all'estero;
- svolge funzioni notarili in casi determinati, fra cui le procure;
- cura gli adempimenti elettorali per il voto all'estero;
- presta assistenza ai connazionali in difficoltà.
4. Se ci si sposta
Il trasferimento in un'altra circoscrizione — anche all'interno dello stesso Stato — va dichiarato: il fascicolo si trasferisce al nuovo ufficio. Il trasferimento in un altro Stato comporta una nuova dichiarazione al consolato del Paese di arrivo. Il rientro definitivo in Italia va parimenti dichiarato, e apre il procedimento di reiscrizione anagrafica.
Il comune non scompare. Anche dopo l'iscrizione all'AIRE resta un comune italiano di riferimento — quello di ultima residenza, o quello di iscrizione AIRE per chi è nato all'estero — che conserva il fascicolo anagrafico, rilascia i certificati e presso il quale si esercita l'eventuale opzione per il voto in Italia. Il consolato è il canale; il comune resta il registro.
- Legge 27 ottobre 1988, n. 470, e d.P.R. 6 settembre 1989, n. 323.
- D.lgs. 3 febbraio 2011, n. 71, ordinamento e funzioni degli uffici consolari.
- Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, elenco delle rappresentanze diplomatiche e consolari e relative circoscrizioni.