La patente italiana all'estero: validità, conversione, patente internazionale
Sulla patente degli italiani all'estero circolano informazioni contraddittorie, perché si confondono tre cose diverse: la validità del documento, la conferma della validità alla scadenza e la conversione in un titolo straniero. Sono regolate da norme distinte.
1. La validità del documento
La patente italiana è un titolo rilasciato dallo Stato italiano e resta valido finché non scade, ovunque il titolare si trovi. Il trasferimento della residenza all'estero non la annulla e non la sospende.
Nell'Unione europea e nello Spazio economico europeo opera il principio del reciproco riconoscimento delle patenti: il documento italiano è riconosciuto negli altri Stati membri senza necessità di conversione. Fuori da quest'area il riconoscimento dipende dalle convenzioni internazionali e dagli accordi bilaterali, e il più delle volte è limitato a un periodo iniziale di soggiorno.
2. La conferma della validità alla scadenza
È il punto su cui si concentrano gli equivoci. L'articolo 126, comma 9, del codice della strada disciplina espressamente la posizione di chi risiede o è domiciliato all'estero da almeno sei mesi: per costoro la conferma della validità della patente è effettuata dalle autorità diplomatico-consolari italiane presenti in quegli Stati, le quali, previo accertamento dei requisiti psicofisici da parte dei medici fiduciari delle ambasciate o dei consolati, rilasciano un'apposita attestazione che, per il periodo di permanenza all'estero, vale come prova dell'accertamento della permanenza dei requisiti di idoneità.
Due precisazioni discendono dalla norma e vanno tenute presenti.
- Ciò che il consolato rilascia è un'attestazione, la cui efficacia è riferita al periodo di permanenza all'estero. Non equivale in tutto e per tutto al rinnovo effettuato in Italia.
- Chi ha ottenuto la conferma presso un'autorità diplomatico-consolare in uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo ha l'obbligo, entro sei mesi dal riacquisto della residenza in Italia, di rinnovare la patente secondo la procedura ordinaria.
L'accesso al servizio presuppone la regolare iscrizione all'AIRE presso quell'ufficio. Non tutti i consolati dispongono di un medico fiduciario: la disponibilità effettiva del servizio va verificata presso il consolato competente.
Perché non si rinnova «tornando in Italia per un giorno». Il codice della strada àncora il conseguimento e il rinnovo alla residenza normale in Italia. Chi è iscritto all'AIRE, per definizione, non ce l'ha. È la ragione per cui la Motorizzazione respinge le pratiche presentate da residenti all'estero, e la ragione per cui esiste il canale consolare del comma 9.
3. La conversione nel titolo dello Stato di residenza
È un'operazione diversa: si consegna la patente italiana e si ottiene quella locale.
- Nell'Unione europea e nello Spazio economico europeo la conversione non è necessaria per guidare, ma diventa in pratica obbligata al momento del rinnovo, perché il rinnovo compete allo Stato di residenza normale.
- Fuori dall'Unione la conversione è possibile solo se esiste un accordo di reciprocità fra l'Italia e quello Stato. Dove l'accordo manca, occorre conseguire ex novo il titolo locale, sostenendo gli esami previsti. Gli accordi sono spesso limitati a determinate categorie di patente e soggetti a termini di decadenza dal momento dell'acquisizione della residenza: verificarli prima di trasferirsi evita di ritrovarsi a ricominciare da capo.
4. Il permesso internazionale di guida
Non è una patente e non sostituisce quella italiana: è una traduzione ufficiale del documento, prevista dalle convenzioni di Ginevra del 1949 e di Vienna del 1968, che va sempre esibita insieme all'originale. Si richiede in Italia alla Motorizzazione o all'automobile club, ha durata limitata e serve nei Paesi che lo esigono per i soggiorni temporanei. Per chi si trasferisce stabilmente non è la soluzione: è un ponte per i primi mesi.
5. In pratica
- Verificare, prima di partire, se lo Stato di destinazione riconosce la patente italiana e per quanto tempo.
- Verificare se esiste un accordo di conversione e quali termini prevede: molti decadono dopo un anno dall'acquisizione della residenza.
- Se la scadenza è vicina, valutare la conferma di validità presso il consolato, accertata la presenza del medico fiduciario.
- Al rientro definitivo dall'estero extra-UE, rinnovare in Italia entro sei mesi dal riacquisto della residenza.
- D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada), artt. 118-bis, 126, commi 8 e 9, e 136.
- Direttiva 2006/126/CE concernente la patente di guida.
- Convenzione di Ginevra sulla circolazione stradale del 19 settembre 1949; Convenzione di Vienna dell'8 novembre 1968.
- Accordi bilaterali di reciprocità in materia di conversione delle patenti, per gli Stati che ne sono parte.