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Quiz: quale Paese fa per te, in dieci domande

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

Questo non è un test di personalità e non vi dirà dove sareste felici. Fa una cosa più utile e più noiosa: applica alle destinazioni di questo sito i filtri giuridici che decidono davvero — elenco dei Paesi a fiscalità privilegiata, convenzioni di sicurezza sociale, accesso alla sanità, natura della pensione — e vi mostra che cosa resta. Soprattutto, vi dice che cosa è stato escluso e perché: è la parte che conta.

1. Da che cosa vivrete, principalmente?
2. Avete già verificato dove è imponibile quel reddito?
3. Con quale orizzonte?
4. Chi parte?
5. Quanti anni avete?
6. Che lingue parlate, oltre all'italiano?
7. Quanto pesa l'accesso a un sistema sanitario pubblico?
8. Siete disposti a doverne provare l'effettività al Fisco italiano?
9. Quanto conta la vicinanza all'Italia?
10. Vi interessa che gli anni lavorati contino per la pensione?

Le risposte restano nel vostro dispositivo: non vengono inviate, salvate né conservate.

Su che cosa filtra, e su che cosa no

I criteri usati sono giuridici e verificati, e sono gli stessi che compaiono nelle schede-Paese di questo sito:

  • l'appartenenza all'elenco del D.M. 4 maggio 1999, che rovescia l'onere di provare il trasferimento;
  • l'esistenza di una convenzione di sicurezza sociale con l'Italia, senza la quale gli anni lavorati non si sommano;
  • l'appartenenza all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, che risolve insieme soggiorno, sanità, previdenza e riconoscimento dei titoli;
  • l'accesso a un sistema sanitario pubblico o assimilato;
  • l'esistenza di un regime favorevole ai redditi esteri;
  • la vicinanza e l'adattabilità al lavoro a distanza.

Non filtra su cifre — costo della vita, aliquote, soglie di reddito — perché quelle cambiano ogni anno e questo sito non pubblica dati che non possa verificare alla fonte. Per i numeri, si veda il calcolatore del costo della vita, che lavora sulle vostre cifre.

‼️ Un filtro vale più di tutti gli altri messi insieme. Se la vostra è una pensione corrisposta per funzioni pubbliche, resta di norma imponibile soltanto in Italia: nessun regime estero la tocca, in Portogallo come in Grecia, in Albania come negli Emirati. Per quel profilo il criterio fiscale esce dalla decisione, e restano sanità, costi e vicinanza. È il controllo da fare prima di ogni altro, e si fa sul testo della convenzione applicabile: si veda dove si tassa la pensione italiana.

Che cosa fare dell'esito

  1. Leggere le schede delle destinazioni rimaste: ognuna ha un paragrafo su fisco, previdenza e sanità.
  2. Rileggere l'elenco di ciò che è stato escluso: se un filtro vi sembra troppo severo, allentatelo e osservate che cosa rientra. È il modo più rapido per capire quale vincolo vi sta costando di più.
  3. Verificare dove è imponibile il vostro reddito, che nessuno strumento automatico può stabilire al posto vostro.
  4. Fare i conti con il calcolatore, e poi la checklist dei 180 giorni.
Fonti.
  • D.P.R. 917/1986 (TUIR), art. 2, commi 2 e 2-bis, e D.M. 4 maggio 1999 e successive modificazioni, per l'appartenenza all'elenco degli Stati e territori a fiscalità privilegiata.
  • INPS, elenco degli Stati extra UE convenzionati con l'Italia in materia di sicurezza sociale.
  • Regolamenti dell'Unione europea di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e direttiva 2004/38/CE.
  • Convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dall'Italia, disposizioni su pensioni e funzioni pubbliche.
  • Lo strumento elabora le risposte esclusivamente nel dispositivo del lettore, senza trasmissione né memorizzazione.

Avvertenza. I contenuti di questo sito hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. Illustrano in termini generali discipline tecniche in continua evoluzione e non sono riferiti ad alcuna situazione individuale. Non costituiscono consulenza legale, fiscale o previdenziale, non configurano un parere professionale e non instaurano alcun rapporto professionale fra il gestore del sito e l'utente. Soglie, aliquote, denominazioni di visti e requisiti di soggiorno cambiano con frequenza elevata e vanno verificati alla fonte primaria alla data in cui si legge. Prima di assumere qualsiasi decisione è necessario rivolgersi a un professionista qualificato che esamini il caso concreto.