Calcolatore del costo reale della vita: confronto fra due città
Questo strumento non contiene prezzi. Non ve ne sono di affidabili: cambiano per città, per quartiere e per anno, e ogni tabella pubblicata invecchia restando plausibile. Serve a fare l'unica cosa che conta — mettere in colonna le stesse voci per due destinazioni e vedere che cosa resta — usando le cifre che avete raccolto voi, che sono le uniche vere.
Il confronto che quasi tutti sbagliano. Si mette a confronto il lordo, o il netto, di due Paesi. Ma il netto non è comparabile finché non si sottraggono le voci che in un Paese sono pubbliche e nell'altro private: sanità, scuola, previdenza. In Italia sono in gran parte pagate dalla fiscalità generale; nel Golfo, in Asia e in America Latina sono a carico della famiglia. Il numero comparabile è quello che rimane dopo.
Inserite le voci per le due destinazioni: il confronto si aggiorna da sé.
I dati restano nel vostro dispositivo: non vengono inviati, salvati né conservati. Usate la stessa valuta per entrambe le colonne.
Come si compilano le voci
- Netto disponibile. Va inserito dopo le imposte locali. Se non le conoscete, partite dalla scheda del Paese: la maggior parte delle destinazioni trattate in questo sito ha un paragrafo dedicato.
- Casa. È la voce dominante quasi ovunque. Attenzione ai canoni indicati a settimana — Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito: vanno moltiplicati per le settimane dell'anno e divisi per dodici, non per quattro. E nei climi estremi vanno aggiunti riscaldamento o raffrescamento, che nelle destinazioni «calde» sorprendono al primo inverno.
- Sanità. Zero se andate in un Paese dell'Unione europea e avete diritto all'assistenza del Paese di residenza; altrimenti il premio reale alla vostra età, per l'intero nucleo, comprensivo di evacuazione sanitaria. Si veda l'assicurazione sanitaria internazionale.
- Scuola. Zero dove esiste una scuola pubblica accessibile; altrimenti la retta reale. In Australia alcuni Stati applicano rette anche nella pubblica ai figli dei titolari di visto temporaneo.
- Accantonamento previdenziale. È la voce che quasi nessuno inserisce e che cambia il risultato. Se il Paese non ha una convenzione di sicurezza sociale con l'Italia, gli anni non si sommano: quella parte di retribuzione non è reddito, è previdenza mancata, e va accantonata. Si veda la mappa delle convenzioni.
- Rientri. Uno o due l'anno per persona sono una voce fissa, non un extra. È il motivo per cui la distanza è una variabile economica prima che affettiva.
Che cosa il residuo non dice
Due residui uguali possono nascondere posizioni molto diverse. Restano fuori dal calcolo, e vanno valutate a parte:
- se il Paese è nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999, e quindi se l'onere di provare il trasferimento è a vostro carico;
- se la vostra pensione è pubblica, nel qual caso resta di norma imponibile in Italia e nessun regime estero la tocca;
- se esiste un percorso verso la residenza permanente, o se si vive di rinnovi;
- che cosa accade all'uscita: alcuni Paesi tassano le plusvalenze latenti di chi cessa di esservi residente;
- la lingua, che è la variabile più predittiva della riuscita di un trasferimento e non ha un prezzo.
Per il quadro completo si vedano la classifica delle destinazioni per la pensione e il quiz sui filtri giuridici.
- Questo strumento non incorpora dati di prezzo: elabora esclusivamente le cifre inserite dal lettore, nel suo dispositivo, senza trasmissione né memorizzazione.
- Per i valori correnti si rinvia agli istituti nazionali di statistica e alle rilevazioni ufficiali sui canoni di locazione dei Paesi interessati.
- Per l'esistenza delle convenzioni di sicurezza sociale: INPS, elenco degli Stati extra UE convenzionati con l'Italia.