Tessera Europea di Assicurazione Malattia: a cosa serve e cosa non copre
La TEAM è utilissima e sistematicamente fraintesa. Non è un'assicurazione di viaggio, non copre le cure programmate e — questo è il punto che riguarda gli espatriati — non serve a chi si è trasferito, ma solo a chi si sposta temporaneamente.
1. Che cos'è
La Tessera Europea di Assicurazione Malattia attesta il diritto del titolare a ricevere le cure medicalmente necessarie durante un soggiorno temporaneo in un altro Stato dell'Unione europea, dello Spazio economico europeo o in Svizzera, alle stesse condizioni e agli stessi costi previsti per gli assicurati di quello Stato.
In Italia è stampata sul retro della tessera sanitaria. Ne consegue che segue l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale: chi non vi è più iscritto non ne è titolare per il tramite italiano.
2. «Medicalmente necessarie»: che cosa significa
Significa le cure che non possono attendere il rientro, tenuto conto della natura della prestazione e della durata prevista del soggiorno. Il criterio è che il soggiorno non debba essere interrotto per ragioni sanitarie.
Vi rientrano quindi le emergenze, ma anche le prestazioni continuative necessarie per una patologia cronica — dialisi, ossigenoterapia, chemioterapia — che vanno però concordate in anticipo con la struttura del luogo di soggiorno.
Le tre cose che la TEAM non fa. Non copre le cure programmate, cioè il viaggio effettuato allo scopo di ricevere un trattamento: per quelle serve il formulario S2. Non copre il rimpatrio sanitario, che è la voce di spesa potenzialmente più alta. E non copre la differenza dovuta nei sistemi in cui è previsto un contributo a carico dell'assistito: chi si cura in uno Stato con compartecipazione la paga come i residenti.
3. Perché non serve a chi si trasferisce
La TEAM presuppone un soggiorno temporaneo. Chi sposta la residenza in un altro Stato membro non è più in soggiorno temporaneo: deve iscriversi al sistema sanitario di quello Stato, in base alla propria posizione — lavoratore, pensionato, familiare, o residente per altro titolo.
Continuare a usare la TEAM italiana dopo aver trasferito la residenza è un uso improprio, che espone al recupero del costo delle prestazioni. È un errore frequente proprio perché la tessera resta materialmente valida fino alla scadenza stampata.
4. La TEAM dello Stato in cui ci si è trasferiti
Una volta iscritti al sistema sanitario del Paese di residenza, sarà quello Stato a rilasciare la propria tessera europea. Con essa si ricevono le cure medicalmente necessarie durante i soggiorni temporanei in Italia, alle condizioni previste per gli assistiti italiani. È il canale corretto per l'espatriato che rientra in visita, ed è più ampio di quello riservato agli iscritti AIRE non assicurati altrove.
5. Le cure transfrontaliere programmate
Accanto al sistema dei regolamenti opera la direttiva sull'assistenza sanitaria transfrontaliera, che consente di ricevere cure in un altro Stato membro e chiederne il rimborso allo Stato di affiliazione, entro i limiti delle tariffe di quest'ultimo e con eventuale autorizzazione preventiva per alcune prestazioni. È un canale distinto da quello della TEAM, con presupposti e modalità propri.
6. Fuori dall'area europea
La TEAM non ha alcun valore. Nei Paesi con convenzione bilaterale valgono gli strumenti previsti da quella convenzione, di norma più limitati. Altrove occorre un'assicurazione sanitaria internazionale, che è l'unica copertura effettiva.
- Regolamento (CE) n. 883/2004, artt. 19 e 20, e regolamento (CE) n. 987/2009, art. 25.
- Decisione S1 della Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, sulla tessera europea.
- Direttiva 2011/24/UE sull'assistenza sanitaria transfrontaliera, recepita con d.lgs. 4 marzo 2014, n. 38.
- Ministero della Salute, informazioni sull'assistenza sanitaria all'estero.