I dieci Paesi migliori per andare in pensione da italiano
Le classifiche sui Paesi dove andare in pensione si somigliano tutte, e quasi tutte partono dalla domanda sbagliata: quanto costa vivere. Per un pensionato italiano le domande che decidono l'esito sono altre tre, e vengono prima. Dove è imponibile la mia pensione — che dipende dal fatto che sia privata o pubblica, non da dove vado. Che sanità avrò, dal momento che con l'iscrizione all'AIRE si perde quella italiana. Sono in un Paese dell'elenco del 1999, e quindi con l'onere della prova rovesciato. Il costo della vita viene quarto.
‼️ Il filtro che elimina metà delle destinazioni per metà dei lettori. Nelle convenzioni contro le doppie imposizioni le pensioni corrisposte per funzioni pubbliche seguono una regola diversa da quelle private: restano di norma imponibili soltanto in Italia, salvo che il pensionato abbia anche la cittadinanza dello Stato di residenza — condizione che un italiano non soddisfa quasi mai. Per un ex dipendente pubblico, quindi, il regime agevolato del Paese di destinazione non produce alcun vantaggio: la pensione continua a essere tassata in Italia. Vale per Portogallo, Grecia, Albania, Emirati e altri. È il primo controllo da fare, e va fatto sul testo della convenzione applicabile: si veda dove si tassa la pensione italiana.
1. Le destinazioni che reggono i quattro criteri
In ordine di solidità complessiva, non di risparmio fiscale.
- 1. Grecia. Il regime dell'art. 5B tassa al 7% tutto il reddito estero per quindici anni, non solo la pensione. Sanità nell'Unione europea, coordinamento previdenziale europeo, vicinanza all'Italia, nessun problema di elenco. Il limite è quello detto: non serve agli ex dipendenti pubblici. Si veda il regime forfettario greco per i pensionati.
- 2. Spagna. Nessun regime dedicato ai pensionati, ma l'insieme regge: sanità europea, prossimità, comunità italiana, costo della vita moderato fuori dalle grandi città. Attenzione all'imposta sul patrimonio, che è regionale — azzerata a Madrid e in altre comunità, piena in Catalogna, Valencia e Baleari — e all'imposta statale che ne neutralizza l'abbattimento sopra i tre milioni.
- 3. Tunisia. Abbattimento dell'80% sulle pensioni estere trasferite, senza l'irreversibilità richiesta dal Marocco, e — unica fra le destinazioni nordafricane — con convenzione di sicurezza sociale con l'Italia. Vicinissima. Il limite è la sanità per la patologia complessa.
- 4. Portogallo. Resta una buona destinazione per vivere, non più per il fisco: si veda il punto 3 qui sotto.
- 5. Cipro. Regime non-dom per diciassette anni, ma la riforma in vigore dal 1° gennaio 2026 ha ridotto il vantaggio relativo, e il contributo sanitario resta dovuto su dividendi e interessi: lo «zero» non è zero.
- 6. Marocco. Riduzione dell'80%, ma solo con trasferimento definitivo in dirham non convertibili: il denaro non torna indietro. Nessuna convenzione previdenziale con l'Italia.
- 7. Uruguay. Il Paese più stabile del Sud America, ma è nell'elenco del 1999 e la Ley 20.446 ha riscritto dal 2026 le condizioni del regime per i nuovi residenti. Costo della vita più alto di quanto ci si aspetti.
- 8. Malesia. Redditi esteri delle persone fisiche esenti fino al 31 dicembre 2036: è l'agevolazione più lunga in circolazione. Ma è nell'elenco del 1999, e il programma di residenza richiede capitale immobilizzato.
- 9. Thailandia. Costo della vita e sanità privata eccellenti in rapporto al prezzo, ma la regola che la rendeva conveniente è finita il 1° gennaio 2024: la pensione trasferita è ora imponibile. Resta valida per chi documenta i risparmi anteriori a quella data.
- 10. Riunione. La sola destinazione tropicale che sia Unione europea: diritto francese, coordinamento previdenziale europeo, ospedali di standard francese. Costosa, ma senza nessuno dei rischi giuridici delle isole vicine.
2. Le destinazioni che quasi tutti mettono in classifica e che non ci dovrebbero stare
- Brasile. È la peggiore destinazione per un pensionato italiano, ed è l'opposto di come viene presentata. La convenzione del 1978 prevede che le pensioni siano imponibili solo nello Stato di residenza fino a 5.000 dollari annui; l'eccedenza è imponibile in entrambi gli Stati. La soglia non è mai stata rivalutata: sono circa quattrocento dollari al mese.
- Emirati Arabi Uniti. Nessuna imposta sul reddito, ma elenco del 1999, nessuna convenzione previdenziale, sanità interamente privata e nessun percorso di radicamento. Per un pensionato è una scelta che costa più di quanto rende.
- Seychelles e Maldive. Entrambe nell'elenco del 1999, entrambe con sanità che dipende dall'evacuazione.
- Albania. Lo «zero tasse sulle pensioni» è reale ma non è un regime: nasce dall'incrocio fra la convenzione del 1994 e un'esenzione ordinaria albanese, quindi è abrogabile con una riga di legge. E le pensioni pubbliche restano imponibili in Italia.
3. Il caso Portogallo, che va raccontato per intero
Il regime per i residenti non abituali è chiuso ai nuovi ingressi dal 1° gennaio 2024. Il regime che lo ha sostituito — l'incentivo per la ricerca e l'innovazione — non copre i pensionati: richiede qualificazione e attività in settori determinati. Il pensionato che si trasferisce oggi in Portogallo paga l'imposta ordinaria progressiva portoghese, e a seconda dell'importo più di quanto pagherebbe restando in Italia. È l'esatto contrario di quanto scrive gran parte della divulgazione italiana, che continua a promuovere il Portogallo come destinazione fiscale per pensionati.
4. Come si usa questa pagina
- Stabilite se la vostra pensione è privata o pubblica. Se è pubblica, il criterio fiscale esce dalla decisione e restano sanità, costi e vicinanza.
- Verificate se il Paese è nell'elenco del 1999. Se lo è, mettete in conto di dover provare il trasferimento dal primo giorno: si veda Paesi in black list e inversione dell'onere della prova.
- Verificate la sanità, e in particolare chi paga un'evacuazione e che cosa copre la polizza sulle patologie preesistenti. Va stipulata prima di ammalarsi e prima dell'età in cui diventa cara: si veda l'assicurazione sanitaria internazionale.
- Solo a questo punto guardate il costo della vita.
- E considerate una variabile che nessuna classifica include: la non autosufficienza. Le destinazioni si valutano bene a settant'anni e male a ottantacinque, quando contano la distanza dai figli e l'esistenza di un'assistenza continuativa.
- Convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dall'Italia, disposizioni su pensioni e funzioni pubbliche; Dipartimento delle finanze.
- D.P.R. 917/1986 (TUIR), art. 2, comma 2-bis, e D.M. 4 maggio 1999.
- Convenzione Italia-Brasile del 3 ottobre 1978, ratificata con legge 29 novembre 1980, n. 844, art. 18, sulla soglia di 5.000 dollari annui.
- Portogallo: chiusura del regime per i residenti non abituali ai nuovi ingressi dal 1° gennaio 2024 e regime sostitutivo di cui all'art. 58-A dell'Estatuto dos Benefícios Fiscais, che non copre i redditi da pensione.
- Grecia: art. 5B del codice delle imposte sui redditi; Cipro: riforma in vigore dal 1° gennaio 2026; Malesia: esenzione dei redditi esteri delle persone fisiche residenti prorogata al 31 dicembre 2036; Thailandia: istruzioni dipartimentali Paw. 161/2566 e Paw. 162/2566; Marocco: art. 76 del codice generale delle imposte.