Nord America

Lavorare in Canada

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

In Canada non basta trovare un datore disposto ad assumere: nella regola generale il datore deve prima dimostrare che nessun canadese potesse fare quel lavoro. È il passaggio che allunga i tempi, costa e scoraggia molte imprese piccole — ed è anche quello che ha un lungo elenco di eccezioni, che è dove passano quasi tutti gli italiani che ci riescono.

1. I due mondi del permesso di lavoro

  • Permesso legato al datore, con verifica del mercato del lavoro. Il datore chiede all'amministrazione una valutazione d'impatto: pubblicizza il posto, dimostra di non aver trovato candidati canadesi, paga un diritto per ciascuna posizione e attende. Solo dopo l'esito favorevole il lavoratore può chiedere il permesso. Vincola a quel datore e a quella mansione.
  • Permesso senza verifica del mercato del lavoro, in forza di eccezioni previste dalla legge — è la via realistica per la maggior parte dei profili qualificati. Le principali:
    • trasferimento infragruppo, per dirigenti, quadri e detentori di conoscenze specialistiche di un'impresa con presenza in entrambi i Paesi;
    • beneficio significativo per il Canada, categoria ampia che comprende anche l'imprenditore che avvia un'attività propria;
    • mobilità giovanile, per i cittadini italiani fra i 18 e i 35 anni, con permesso aperto e nessuna offerta di lavoro necessaria;
    • permesso aperto per il coniuge di alcuni titolari di permesso qualificato, che consente di lavorare per chiunque.

La via a bassa qualifica è stata chiusa in gran parte del Paese. Dal 26 settembre 2024 le domande di valutazione per posizioni a bassa retribuzione non vengono trattate nelle aree metropolitane con tasso di disoccupazione pari o superiore al 6%, salvo eccezioni settoriali (agricoltura, sanità, edilizia). L'elenco delle aree escluse è aggiornato trimestralmente e nel 2026 si è progressivamente ampliato. Si aggiunge un tetto generale del 10% di lavoratori stranieri a bassa retribuzione per sede di lavoro — con una deroga temporanea più larga per le aree rurali — e una durata massima di norma annuale. Chi contava sull'ingresso tramite un impiego non qualificato in una grande città deve considerare quella strada praticamente chiusa.

2. Che cosa cambia rispetto all'Italia

  • Il diritto del lavoro è provinciale. Salario minimo, ferie, preavviso, orario e congedi sono fissati da ciascuna provincia: un contratto in Ontario e uno in Alberta non hanno lo stesso contenuto minimo.
  • Le ferie di legge sono poche: due settimane nel minimo di quasi tutte le province, con incrementi legati all'anzianità. Quanto si ottiene oltre il minimo è negoziazione individuale, non contratto collettivo.
  • Il licenziamento funziona in modo opposto. Non esiste un requisito generale di giusta causa nel settore privato: il datore può recedere corrispondendo il preavviso o l'indennità sostitutiva. Ma — ed è il punto che gli italiani ignorano — accanto al minimo di legge opera un preavviso «ragionevole» di elaborazione giurisprudenziale, che per un dipendente con anzianità e posizione elevata può valere molti mesi di retribuzione, assai più del minimo legale. Chi firma una lettera d'assunzione con una clausola che limita il preavviso al minimo di legge sta rinunciando a quel diritto: è la clausola più importante e la meno letta.
  • Il periodo di prova è breve e disciplinato dalla legge provinciale.
  • Nessuna tredicesima e nessun trattamento di fine rapporto. Il confronto fra la retribuzione italiana e quella canadese va fatto su base annua lorda, non mensile.

3. Titoli e professioni

Le professioni regolamentate — sanità, ingegneria, contabilità, avvocatura, insegnamento — sono di competenza degli ordini provinciali: l'abilitazione ottenuta in una provincia non vale automaticamente nell'altra, e il riconoscimento del titolo italiano richiede procedure proprie, spesso esami integrativi e periodi di pratica supervisionata. È la ragione principale per cui professionisti qualificati arrivano e finiscono per svolgere mansioni diverse: la valutazione va fatta prima di partire, presso l'ordine della provincia di destinazione. Si veda esercitare professioni regolamentate all'estero e il riconoscimento dei titoli di studio.

Per le professioni non regolamentate il problema è diverso e più insidioso: l'assenza di «esperienza canadese» come criterio informale di selezione. Le contromisure che funzionano sono la riscrittura del curriculum secondo la prassi locale, il volontariato professionale e i programmi di mentorato per nuovi arrivati, che quasi tutte le province finanziano gratuitamente.

4. Numeri e adempimenti dei primi giorni

  • Numero di assicurazione sociale: si ottiene subito dopo l'arrivo e serve per essere pagati. Senza, non si lavora.
  • Iscrizione al sistema sanitario provinciale, con tempi e attese diverse per provincia: si veda la sanità in Canada.
  • Conto bancario e storia creditizia: come negli Stati Uniti, l'assenza di storia limita l'accesso a locazioni e credito. Le principali banche hanno programmi dedicati ai nuovi arrivati che accorciano il percorso.
  • Contributi: piano pensionistico pubblico e assicurazione contro la disoccupazione sono trattenuti in busta paga; i periodi maturati si sommano a quelli italiani in forza dell'accordo bilaterale, con la particolarità del regime distinto del Québec.

5. Dal permesso alla residenza permanente

Il permesso di lavoro è temporaneo, ma l'esperienza professionale canadese vale punti nel sistema di selezione federale e apre la classe riservata a chi ha già lavorato in Canada. È il percorso più battuto: entrare con un permesso, accumulare un anno di lavoro qualificato, candidarsi. Si veda Express Entry per italiani. ‼️ Va però ricordato che dal 25 marzo 2025 l'offerta di lavoro in sé non attribuisce più punti aggiuntivi: è l'esperienza maturata a contare, non il contratto in corso.

Fonti.
  • Immigration and Refugee Protection Regulations, per il permesso di lavoro subordinato alla valutazione d'impatto sul mercato del lavoro e per le esenzioni del programma di mobilità internazionale, fra cui il trasferimento infragruppo e il beneficio significativo.
  • Employment and Social Development Canada, misure in vigore dal 26 settembre 2024 sul rifiuto di trattare le domande di valutazione per posizioni a bassa retribuzione nelle aree metropolitane con tasso di disoccupazione pari o superiore al 6%, con eccezioni settoriali; tetto del 10% di lavoratori stranieri a bassa retribuzione per sede di lavoro, con deroga temporanea al 15% per le aree rurali dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027; aggiornamento trimestrale dell'elenco delle aree.
  • Normativa provinciale sulle norme di lavoro, per minimi retributivi, ferie e preavviso; principio giurisprudenziale del preavviso ragionevole nel rapporto di lavoro di diritto comune.
  • Accordo di sicurezza sociale fra Italia e Canada e regime distinto del Québec, per il cumulo dei periodi assicurativi.

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