Il costo della vita in Australia
Le retribuzioni australiane, convertite in euro, sembrano ovunque più alte di quelle italiane. Lo sono. Il punto è che una parte consistente di quel divario viene riassorbita dalla casa e da alcune voci in cui l'Australia è cara in modo strutturale, e che la sanità e la scuola hanno un costo diverso a seconda del titolo di soggiorno. Il confronto onesto si fa su quello che resta, non sul lordo.
Perché qui non ci sono tabelle di prezzi. Le differenze fra Sydney, Melbourne, Brisbane, Perth, Adelaide e le città regionali sono più grandi delle differenze fra Paesi europei, e i dati invecchiano in fretta. Questa pagina descrive le voci e il metodo; per i valori correnti si rinvia all'istituto australiano di statistica e alle rilevazioni ufficiali sui canoni di locazione.
1. La casa
- È la voce dominante e la più diversa fra città: nelle maggiori aree metropolitane assorbe una quota del reddito familiare paragonabile a quella delle capitali europee più care, mentre nelle città regionali il rapporto cambia radicalmente. La scelta della città conta più della trattativa sullo stipendio.
- Il canone si paga di norma a settimana, il che confonde gli europei nel confronto: un valore settimanale va moltiplicato per le settimane dell'anno e diviso per dodici, non moltiplicato per quattro.
- All'ingresso si versa un deposito cauzionale vincolato presso un ente pubblico, e la selezione degli inquilini è competitiva: chi arriva senza referenze locali e senza storia creditizia parte svantaggiato, ed è utile presentarsi con lettera del datore e documentazione del reddito.
- Le case sono spesso poco isolate: il riscaldamento invernale in molte aree costa più di quanto un italiano si aspetti da un Paese percepito come caldo.
2. Le voci che dipendono dal titolo di soggiorno
‼️ Sanità e scuola non costano uguale per tutti. Il sistema sanitario pubblico universale è riservato a cittadini e residenti permanenti; il titolare di visto temporaneo deve avere un'assicurazione privata, che per molte categorie di visto è condizione del visto stesso e va mantenuta per tutta la durata. Per la scuola pubblica, alcuni Stati applicano rette ai figli dei titolari di visto temporaneo. Sono due voci che possono valere, per una famiglia, quanto una differenza retributiva significativa, e vanno verificate per Stato e per tipo di visto prima di accettare un'offerta.
3. Dove l'Australia è cara
- Servizi alla persona e manodopera: il costo del lavoro è alto, e ogni prestazione che in Italia si risolve con poche decine di euro qui costa sensibilmente di più. È il rovescio esatto delle retribuzioni alte.
- Ristorazione, per la stessa ragione.
- Servizi per l'infanzia: una delle voci più pesanti per le famiglie con bambini piccoli, mitigata da sostegni pubblici il cui accesso dipende però dallo status di residenza.
- Beni importati e alcune categorie di elettronica, per effetto delle distanze.
- I viaggi: sia i voli interni, per le distanze continentali, sia i rientri in Europa, che sono lunghi e cari e vanno messi a bilancio come voce ricorrente.
4. Dove l'Australia costa meno
- Il lavoro poco qualificato è pagato bene: il salario minimo è alto in termini assoluti, e questo cambia la sostenibilità dei periodi iniziali, in particolare per chi arriva con una vacanza-lavoro.
- Alcuni alimentari di produzione locale, carne e prodotti agricoli in primo luogo.
- Il carburante e, nelle città regionali, la mobilità privata.
- L'università per i residenti permanenti, con meccanismi di prestito d'onore a rimborso condizionato al reddito — ma non per i titolari di visto temporaneo, che pagano rette da studente internazionale.
5. Il metodo
Il confronto va fatto in quattro passaggi. Primo: convertire il lordo australiano in netto, considerando aliquote e contributo sanitario. Secondo: sottrarre casa, assicurazione sanitaria se dovuta, eventuali rette scolastiche, servizi per l'infanzia, trasporti e uno o due rientri in Europa. Terzo: aggiungere ciò che il datore versa alla previdenza obbligatoria, che è retribuzione differita reale — e che, grazie alla convenzione di sicurezza sociale fra Italia e Australia, non è un contributo perduto. Quarto: confrontare il residuo con il netto italiano depurato delle stesse voci. Si veda il calcolatore del costo della vita.
L'esito tipico: l'Australia conviene nettamente ai mestieri qualificati e alle professioni sanitarie e tecniche, soprattutto fuori dalle maggiori aree metropolitane; conviene meno di quanto sembri ai profili impiegatizi urbani con figli piccoli, dove casa e servizi per l'infanzia assorbono gran parte del divario.
- Australian Bureau of Statistics e rilevazioni ufficiali sui canoni di locazione, per i valori correnti.
- Accesso al sistema sanitario pubblico riservato a cittadini e residenti permanenti, con obbligo di copertura assicurativa per i titolari di visto temporaneo secondo le condizioni del visto; regimi statali in materia di rette scolastiche per i figli dei titolari di visto temporaneo.
- Convenzione di sicurezza sociale fra Italia e Australia, che consente la valorizzazione dei periodi assicurativi.