Espatriare in Australia
L'Australia è, fra le destinazioni di questo sito, quella con il percorso più codificato: sistemi a punti, elenchi di professioni, soglie retributive pubblicate. Si può capire in anticipo se si è ammissibili, e quanto. Sul piano fiscale ha una particolarità che decide la convenienza dei primi anni e che quasi nessuno spiega: il titolare di un visto temporaneo non è tassato sui redditi di fonte estera, mentre il residente permanente lo è sul reddito mondiale. Il passaggio da uno status all'altro è, prima ancora che migratorio, un evento fiscale.
1. Il regime dei residenti temporanei
‼️ È la norma più importante per un italiano che arriva. Chi è residente fiscale australiano ma titolare di un visto temporaneo — e soddisfa le altre condizioni di legge — è trattato come «residente temporaneo»: i suoi redditi di fonte estera non entrano nella base imponibile australiana, e le plusvalenze su beni che non siano immobili o altri beni australiani qualificati non rilevano ai fini dell'imposta sui capital gains. In compenso è pienamente tassato sui redditi australiani. Chi ottiene la residenza permanente esce da questo regime e passa alla tassazione sul reddito mondiale: il giorno in cui arriva il visto permanente cambia il trattamento di ogni conto, immobile o partecipazione lasciati in Italia.
Ne discendono due conseguenze pratiche. La prima: chi ha patrimonio in Italia dovrebbe pianificare prima del passaggio alla residenza permanente, non dopo. La seconda: il regime dei residenti temporanei rende l'Australia insolitamente conveniente per chi ci lavora alcuni anni con un visto sponsorizzato mantenendo investimenti in Europa.
2. Il resto del quadro fiscale
- L'imposta è progressiva e arriva al 45%, cui si aggiunge il contributo per la sanità pubblica. È un Paese a fiscalità piena: non ci si va per l'imposta.
- La soglia esente iniziale spetta ai residenti fiscali, non ai non residenti, che sono tassati fin dal primo dollaro con aliquote proprie.
- All'uscita dalla residenza l'ordinamento prevede un evento impositivo sulle plusvalenze latenti dei beni non australiani, con facoltà di optare per il differimento: chi ha maturato plusvalenze durante il soggiorno deve considerarlo prima di partire. L'evento non si applica a chi è stato soltanto residente temporaneo, il che è un ulteriore argomento per capire in quale dei due regimi si è stati.
- La previdenza obbligatoria è a carico del datore e confluisce in un fondo individuale, non accessibile prima dell'età prevista. Chi lascia l'Australia da titolare di visto temporaneo può chiederne la liquidazione alla partenza, che è però assoggettata a un'imposta elevata: è una somma da mettere a bilancio al netto, non al lordo.
3. Il rapporto con l'Italia
- Convenzione contro le doppie imposizioni firmata a Canberra il 14 dicembre 1982, ratificata con legge 27 maggio 1985, n. 292, in vigore dal 5 novembre 1985.
- L'Australia non figura nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999: non opera l'inversione dell'onere della prova.
- Esiste una convenzione di sicurezza sociale fra Italia e Australia: l'Australia compare nell'elenco degli Stati extra UE convenzionati tenuto dall'INPS. È una differenza sostanziale rispetto alla Nuova Zelanda e a tutta l'Asia trattata in queste pagine, e rende l'Australia una delle poche destinazioni extraeuropee in cui gli anni lavorati non sono un vuoto previdenziale. Si veda la totalizzazione internazionale delle pensioni.
4. Come si entra
- Vacanza-lavoro, per i più giovani, con una finestra d'età più larga per gli italiani rispetto alla generalità: si veda il working holiday visa australiano.
- Visti qualificati, a punti o su sponsorizzazione del datore: si veda gli skilled visa australiani.
- Per entrambe le vie il presupposto è quasi sempre il riconoscimento della qualifica professionale da parte dell'ente competente per la propria professione, che è una pratica lunga e da avviare per prima: si veda lavorare in Australia: le professioni richieste.
5. Vivere
- La sanità pubblica è universale per cittadini e residenti permanenti; i titolari di visto temporaneo devono avere un'assicurazione, spesso obbligatoria come condizione del visto. L'Italia ha con l'Australia un accordo che copre le sole cure urgenti per soggiorni temporanei: non è un sostituto della polizza.
- Le distanze sono la variabile che gli europei sottovalutano di più, sia all'interno del Paese sia verso l'Europa, con effetti sul costo e sulla frequenza dei rientri familiari.
- Il mercato del lavoro è aperto e le retribuzioni sono alte in termini assoluti, ma vanno lette insieme al costo della vita: si veda il costo della vita in Australia.
- La scuola pubblica è accessibile, ma per i figli dei titolari di visto temporaneo alcuni Stati applicano rette: è una verifica da fare per Stato, non per Paese.
6. Il saldo netto
Conviene a professionisti con qualifica riconoscibile e professione in elenco; a chi ha meno di trentasei anni e vuole entrare dalla porta della vacanza-lavoro; a chi lavora alcuni anni con visto temporaneo mantenendo il patrimonio in Europa, per via del regime dei residenti temporanei.
Non conviene a chi cerca un vantaggio fiscale permanente — con la residenza permanente arriva la tassazione mondiale; a chi non ha verificato il riconoscimento della propria qualifica, che è il vero collo di bottiglia; e a chi non mette a bilancio le distanze.
- Regime dei residenti temporanei introdotto dalla Tax Laws Amendment (2006 Measures No. 1) Act 2006, schedule 1 (esenzione dei redditi di fonte estera dei residenti temporanei) e relative disposizioni sulle plusvalenze; Australian Taxation Office, disciplina della residenza e delle plusvalenze in caso di cessazione della residenza.
- Convenzione fra Italia e Australia per evitare le doppie imposizioni, fatta a Canberra il 14 dicembre 1982, ratificata con legge 27 maggio 1985, n. 292, in vigore dal 5 novembre 1985.
- D.M. 4 maggio 1999, il cui elenco non comprende l'Australia.
- INPS, elenco degli Stati extra UE convenzionati con l'Italia in materia di sicurezza sociale, che comprende l'Australia.
- Per aliquote, contributo sanitario, previdenza obbligatoria e liquidazione della posizione previdenziale alla partenza: Australian Taxation Office.