EB-1C: manager e dirigenti di multinazionali
L'EB-1C è la residenza permanente per dirigenti e quadri apicali trasferiti da un'impresa estera a una collegata statunitense. È la via più rapida che esista per chi lavora in un gruppo: prima preferenza, nessuna verifica del mercato del lavoro, nessuna certificazione del lavoro da ottenere. Il requisito è di sostanza organizzativa, e si costruisce negli anni precedenti, non nel fascicolo.
1. I requisiti
- Un anno di impiego all'estero presso l'impresa collegata, a tempo pieno, nei tre anni precedenti la domanda — o precedenti l'ingresso negli Stati Uniti, per chi vi si trova già in status L-1A — con funzioni dirigenziali o direttive.
- Rapporto qualificato fra l'impresa estera e quella statunitense: controllante, controllata, consociata o filiale. Il rapporto deve essere attuale e persistere al momento della domanda: se la casa madre estera cessa, il presupposto viene meno.
- Impiego negli Stati Uniti in funzioni dirigenziali o direttive.
- L'impresa statunitense deve essere operativa da almeno un anno. È il vincolo temporale che spiega perché l'EB-1C non sia disponibile subito dopo l'apertura di una nuova sede.
2. Che cosa significa «dirigenziale» e «direttivo»
È qui che si decide la pratica, ed è qui che si perde. Le due nozioni sono definite per legge e non coincidono con il titolo aziendale. Il manager deve dirigere l'organizzazione, una sua articolazione o una funzione, sovrintendere e controllare il lavoro di altri quadri o professionisti, avere autorità su assunzioni e licenziamenti, ed esercitare discrezionalità sulle attività di cui è responsabile. L'executive deve dirigere la gestione dell'organizzazione o una sua componente maggiore, fissare obiettivi e politiche, godere di ampia discrezionalità e ricevere una supervisione soltanto generale.
Ne discende il diniego tipico: il titolare di una piccola società che «fa tutto» — vende, produce, amministra — non è un dirigente ai fini della categoria, per quanto sia il capo. Serve una struttura organizzativa reale, con persone che svolgono il lavoro operativo.
3. Il percorso tipico, e come impostarlo
Il tragitto naturale è L-1A → EB-1C. Chi apre una nuova sede con L-1A ha una prima ammissione di un anno, poi proroghe fino a sette anni complessivi: in quel tempo deve costruire l'impresa che renderà credibile la petizione EB-1C.
Concretamente, nei primi due o tre anni vanno costruiti:
- un organigramma reale, con posizioni intermedie occupate da persone qualificate;
- libri paga che dimostrino l'occupazione dichiarata;
- un volume d'affari coerente con la struttura;
- documentazione societaria che tenga in piedi il rapporto con l'impresa italiana — verbali, partecipazioni, contratti infragruppo;
- una descrizione delle funzioni del richiedente che mostri la distanza fra il suo lavoro e quello operativo.
4. Perché conviene, quando è disponibile
- Prima preferenza: è la categoria con la maggiore disponibilità di visti e le code più brevi. Per un cittadino italiano la categoria è storicamente fluida, ma il bollettino mensile va comunque controllato.
- Nessuna labor certification: si risparmiano molti mesi e un procedimento interamente in mano al datore.
- Il datore può presentare la petizione mentre il dirigente è già negli Stati Uniti in status L-1A, con continuità.
5. Errori ricorrenti
- Chiedere l'EB-1C troppo presto, quando la sede statunitense non ha ancora un anno di attività o una struttura.
- Confondere il titolo con la funzione. «Presidente» di una società con due dipendenti non integra la categoria.
- Lasciare deperire la casa madre italiana. Il rapporto fra le imprese deve essere attuale: molte pratiche saltano perché il gruppo estero è stato svuotato dopo il trasferimento.
- Aspettare il sesto o settimo anno di L-1A: se la pratica si complica non resta tempo per rimediare.
- Non considerare il conto fiscale. La residenza permanente comporta la tassazione sul reddito mondiale finché dura lo status, e il suo abbandono ha regole proprie: si veda le tasse statunitensi per i residenti italiani.
- Immigration and Nationality Act, §203(b)(1)(C) e §101(a)(44) per le definizioni di capacità dirigenziale e direttiva; 8 CFR §204.5(j) per i requisiti della petizione.
- U.S. Citizenship and Immigration Services, Policy Manual, volume sulle categorie basate sul lavoro, prima preferenza.
- 8 CFR §214.2(l) per il rapporto qualificato fra imprese e per lo status L-1A.
- Department of State, Visa Bulletin mensile.