Espatriare in Andorra
Andorra ha una fiscalità che si ferma al 10%, un'IVA al 4,5%, nessuna imposta patrimoniale e nessuna imposta di successione. Ha anche, per un italiano, due controindicazioni pesanti: figura nell'elenco italiano degli Stati a fiscalità privilegiata, e con l'Italia non ha alcuna convenzione contro le doppie imposizioni. E dal febbraio 2026 la soglia d'ingresso per la residenza passiva è stata alzata in modo drastico.
1. Che cosa è Andorra
Principato di quattrocentosessanta chilometri quadrati sui Pirenei, fra Spagna e Francia, con circa ottantamila abitanti. Non è nell'Unione né in Schengen; usa l'euro in forza di un accordo monetario, ma mantiene controlli doganali alle frontiere — il che significa code reali e limiti agli acquisti, non una formalità. Un accordo di associazione con l'Unione è stato negoziato insieme a San Marino ma non è ancora operativo.
Non ha aeroporto: si arriva da Barcellona (circa tre ore) o Tolosa. È un dato pratico che pesa sulla vita reale più di quanto sembri.
2. Fisco
- IRPF: esente fino a una prima fascia di reddito, aliquota intermedia del 5% su una fascia successiva e 10% oltre. È il tetto: non esiste un'aliquota superiore.
- Imposta sulle società: 10%.
- IGI, l'imposta sui consumi che sostituisce l'IVA: aliquota ordinaria del 4,5%, la più bassa d'Europa.
- Nessuna imposta patrimoniale e nessuna imposta di successione o donazione.
- Residenza fiscale con la presenza superiore a 183 giorni o con il centro degli interessi economici in Andorra.
Novità 2026: è stata introdotta e poi inasprita un'imposta sull'investimento immobiliare straniero. Chi acquista immobili da non residente sconta un prelievo che il Governo ha rivisto al rialzo, con aliquota crescente in funzione del numero di acquisizioni. È una misura di raffreddamento del mercato, adottata dopo anni di aumenti dei prezzi che hanno reso l'abitare uno dei problemi politici interni del Principato.
3. La residenza passiva è cambiata nel febbraio 2026
La legge di consolidamento delle misure per la crescita sostenibile — nota come «òmnibus 2», approvata il 22 gennaio 2026 ed entrata in vigore il 13 febbraio 2026 — ha riscritto i requisiti della residenza senza attività lucrativa:
- investimento in attivi andorrani: 1.000.000 di euro (in strumenti finanziari autorizzati o partecipazioni in società andorrane), in luogo dei 600.000 precedenti;
- oppure 800.000 euro in investimento immobiliare destinato ad abitazione;
- oppure 400.000 euro di contributo al Fondo per l'abitazione;
- il versamento presso l'Autorità Finanziaria Andorrana è stato riqualificato da deposito rimborsabile a contributo non restituibile: è un cambiamento sostanziale, perché una somma che prima si recuperava lasciando il Paese ora è un costo secco;
- agli investimenti in strumenti finanziari si applica un limite temporale, decorso il quale il capitale va reindirizzato verso altre classi di attivi ammessi;
- restano richiesti una copertura sanitaria privata, un alloggio nel Principato, il casellario pulito e una presenza minima annua nel territorio.
Il dettaglio è in la residenza passiva andorrana. Le guide in italiano che riportano i 400.000 o i 600.000 euro e un deposito «rimborsabile» di 47.500 euro descrivono un regime superato.
4. Il capitolo italiano: due ostacoli che si sommano
Andorra figura nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999: il cittadino italiano cancellato dall'anagrafe ed emigrato nel Principato si considera residente in Italia salvo prova contraria (art. 2, comma 2-bis del TUIR). L'onere della prova è a suo carico.
E fra Italia e Andorra non esiste una convenzione contro le doppie imposizioni. Andorra ne ha stipulate con Francia, Spagna, Portogallo, Lussemburgo, Malta, Cipro, Monaco, San Marino, Paesi Bassi e altri: con l'Italia no. Chi si trova contestata la residenza non dispone dei criteri convenzionali di tie-breaker, e i redditi di fonte italiana non godono delle riduzioni convenzionali di aliquota.
È la stessa combinazione che si incontra a Monaco, ed è il motivo per cui entrambe le destinazioni richiedono un trasferimento non solo reale ma dimostrabile: si vedano la presunzione di residenza e come provare il trasferimento all'estero.
5. Vita quotidiana
- Casa. È il problema numero uno del Principato: offerta scarsa, prezzi cresciuti molto, tensione politica sul tema. Trovare una locazione a lungo termine è difficile anche disponendo di mezzi.
- Sanità. Sistema andorrano (CASS) finanziato dai contributi, con rimborso parziale delle prestazioni e ricorso agli ospedali spagnoli e francesi per la complessità. Il residente passivo non contribuisce alla CASS e deve avere una polizza privata.
- Scuola. Tre sistemi coesistenti — andorrano, spagnolo e francese — gratuiti, più istituti privati. È una peculiarità utile per le famiglie.
- Lingua. Ufficiale è il catalano; spagnolo e francese sono correnti; il portoghese è diffuso per la composizione della popolazione. L'italiano non serve, ma la comunità italiana esiste.
- Ambiente. Montagna, sci, aria pulita, sicurezza elevata, un solo ospedale generale. Chi cerca vita urbana non la trova.
- Collegamenti. Nessun aeroporto; tre ore da Barcellona; la strada d'accesso può chiudere per neve.
6. Il saldo netto
Conviene a: chi ha un patrimonio adeguato alle nuove soglie, ama la montagna e trasferisce davvero la propria vita; a chi svolge un'attività realmente localizzabile in Andorra, per cui il 10% societario e il 10% personale sono un vantaggio strutturale; a famiglie che apprezzano la pluralità dei sistemi scolastici e la sicurezza.
Non conviene a: chi valuta l'operazione sulle soglie pre-2026, che non esistono più; a chi conta di recuperare il versamento all'Autorità Finanziaria, che ora è a fondo perduto; a chi ha bisogno di una convenzione con l'Italia su cui appoggiarsi; a chi non è disposto a vivere in un territorio piccolo, isolato d'inverno e senza aeroporto.
- Llei 2/2026, di continuïtat i consolidació de mesures per al creixement sostenible, approvata il 22 gennaio 2026, pubblicata il 12 febbraio ed entrata in vigore il 13 febbraio 2026: nuovi requisiti della residenza senza attività lucrativa e natura non restituibile del versamento all'AFA.
- Llei de l'impost sobre la renda de les persones físiques e Llei de l'impost sobre societats del Principat d'Andorra; normativa sull'IGI.
- Normativa andorrana sull'imposta relativa all'investimento immobiliare straniero.
- D.M. 4 maggio 1999, che include Andorra fra gli Stati a fiscalità privilegiata rilevanti ai fini dell'art. 2, comma 2-bis del TUIR.
- Elenco delle convenzioni contro le doppie imposizioni concluse dal Principato d'Andorra, che non comprende l'Italia.