I requisiti della residenza sammarinese
A San Marino non si ottiene la residenza dimostrando di potersi mantenere: si rientra in una delle categorie previste dalla legge, e in quasi tutte c'è un contingente annuo. È il rovescio esatto di Monaco, dove la porta è il costo dell'alloggio ma la categoria non esiste. Qui la porta è la categoria, e il costo viene dopo.
1. Le vie previste
Residenza ordinaria
Riservata a chi ha un legame qualificato con la Repubblica: coniuge o parente di cittadino o residente, rapporto di lavoro stabile, situazioni tipizzate dalla legge. I contingenti annuali sono molto ristretti e la valutazione è discrezionale.
Residenza elettiva
È la via di chi si trasferisce con mezzi propri. Richiede, in alternativa:
- l'acquisto di un immobile di valore non inferiore a 500.000 euro; è ammesso l'acquisto di un immobile da ristrutturare, purché acquisto e lavori raggiungano quella soglia, con un limite alla quota imputabile ai lavori;
- oppure un deposito vincolato e infruttifero per dieci anni, di importo non inferiore a 600.000 euro, in titoli di Stato sammarinesi o in un fondo dedicato.
A questo si aggiungono oneri una tantum a carico del richiedente e, in misura maggiore, per ciascun familiare ammesso al seguito, oltre alle imposte di registro sull'eventuale acquisto immobiliare. La via è soggetta a un contingente annuo di concessioni.
I numeri cambiano. Soglie, oneri una tantum e contingenti sono fissati da legge e da decreti delegati che sono stati modificati più volte, anche in direzione restrittiva. Prima di impegnare capitali vanno verificati sul testo vigente presso la Segreteria di Stato competente: le cifre riportate qui descrivono l'impianto, non sostituiscono la verifica dell'anno in corso.
Residenza per motivi economici
Collegata all'avvio di un'attività economica nella Repubblica, con requisiti di investimento e di assunzione di personale residente. È la via pensata per gli imprenditori, ed è quella su cui San Marino ha costruito i propri programmi di attrazione: comporta obblighi di mantenimento dell'attività nel tempo, la cui inosservanza fa decadere il titolo.
Soggiorno per lavoro
Legato al rapporto di lavoro con un datore sammarinese. Va distinto con attenzione dalla condizione di frontaliero: decine di migliaia di persone lavorano nella Repubblica risiedendo in Italia, e quelle persone restano a tutti gli effetti residenti italiane, con tassazione regolata dalla convenzione bilaterale.
2. Che cosa comporta essere residenti
- Iscrizione all'anagrafe sammarinese e conseguente obbligo di iscrizione all'AIRE entro novanta giorni: si veda la guida all'iscrizione AIRE.
- Assoggettamento all'imposta generale sui redditi sammarinese sul reddito ovunque prodotto, con le regole di riparto della convenzione per i redditi di fonte italiana.
- Iscrizione al sistema sanitario e previdenziale sammarinese, con contribuzione propria; i periodi si coordinano con quelli italiani secondo la convenzione di sicurezza sociale bilaterale.
- Obbligo di effettiva dimora: la legge sammarinese richiede la residenza reale, e la sua verifica è parte del mantenimento del titolo.
3. Il coordinamento con l'Italia
Il trasferimento a San Marino ha, verso l'Italia, un profilo più solido di quello verso gli altri micro-Stati, per due ragioni già illustrate in espatriare a San Marino: la Repubblica non figura più nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999 dal 2014, e con l'Italia esiste una convenzione contro le doppie imposizioni in vigore.
Questo non elimina il controllo, lo sposta: l'amministrazione non gode di alcuna presunzione, ma può sempre accertare che la residenza dichiarata non corrisponda ai fatti. E la prossimità rende i fatti facili da leggere. Contano, in ordine:
- dove abita il nucleo familiare;
- se l'abitazione italiana resta a disposizione e con quali consumi;
- se l'alloggio sammarinese è realmente occupato, cioè se ha utenze e consumi coerenti;
- dove si concentrano spesa quotidiana, medico, scuola dei figli e relazioni sociali.
Chi acquista un immobile per la residenza elettiva e continua a vivere a Rimini ha comprato un immobile, non una residenza.
4. Ordine consigliato delle operazioni
- Verificare la categoria di residenza a cui si può realmente accedere, e la disponibilità del contingente per l'anno in corso: è il passaggio che decide se l'operazione esiste.
- Quantificare il costo pieno: soglia di investimento, oneri una tantum per sé e per i familiari, imposte sull'acquisto, costo dell'immobile in un mercato piccolo.
- Pianificare la posizione fiscale con la convenzione alla mano, distinguendo i redditi che resteranno imponibili in Italia — immobili italiani in primo luogo: si veda gestire un immobile italiano da non residente.
- Sistemare la previdenza prima del trasferimento: si vedano i contributi INPS lavorando all'estero e la totalizzazione.
- Trasferirsi davvero, e conservare le prove fin dal primo giorno.
- Normativa sammarinese in materia di residenza, soggiorno e permessi: tipologie, requisiti della residenza elettiva (immobile non inferiore a 500.000 euro; deposito vincolato infruttifero decennale non inferiore a 600.000 euro), oneri una tantum e contingenti annuali.
- Legge sammarinese sull'imposta generale sui redditi.
- Convenzione fra Italia e San Marino contro le doppie imposizioni, in vigore dal 2013, e convenzione bilaterale di sicurezza sociale.
- D.M. 12 febbraio 2014, di eliminazione di San Marino dall'elenco del D.M. 4 maggio 1999.
- D.P.R. 917/1986 (TUIR), art. 2 c. 2, come modificato dal D.Lgs. 209/2023.