Espatriare in Finlandia
La Finlandia è il Paese nordico meno costoso, con il miglior sistema scolastico d'Europa e un regime che tassa i profili qualificati stranieri con un'aliquota fissa per quattro anni. È anche il più isolato linguisticamente: il finlandese non assomiglia a nulla di ciò che un italiano conosce, e questo determina più di ogni altra cosa come andrà il trasferimento.
1. Ingresso e formalità
Il cittadino dell'Unione che si trattiene oltre tre mesi registra il proprio diritto di soggiorno e ottiene il codice identificativo personale, necessario per stipendio, conto bancario, sanità e identità digitale. Va richiesta anche l'iscrizione all'anagrafe del Comune, che è cosa distinta dal codice e condiziona l'accesso ai servizi comunali.
Iscrizione all'AIRE entro novanta giorni.
2. Il regime per i lavoratori stranieri chiave
Chi arriva dall'estero per occupare una posizione che richiede competenze specialistiche può essere tassato con un'aliquota fissa sulla retribuzione, in luogo della progressione ordinaria, per un periodo massimo di quarantotto mesi.
- Richiede una retribuzione mensile minima stabilita dalla legge, da verificare per l'anno del contratto; il requisito non si applica a chi insegna o svolge ricerca in un istituto superiore finlandese.
- Occorre non essere stati residenti fiscali in Finlandia nei periodi precedenti indicati dalla legge.
- La domanda va presentata entro un termine breve dall'inizio del rapporto, ed è perentorio: chi lo lascia scadere perde il beneficio per l'intero periodo.
- Alla scadenza si passa integralmente al regime ordinario, con uno scalino netto sul netto mensile.
Il regime copre la sola retribuzione: gli altri redditi seguono le regole ordinarie.
3. Fisco
Imposta statale progressiva più imposta comunale proporzionale, che varia da comune a comune, più — per chi appartiene a una confessione riconosciuta — l'imposta di culto, dalla quale ci si può sciogliere uscendo dalla chiesa.
Come negli altri Paesi nordici il sistema è duale: i redditi di capitale sono tassati separatamente con aliquota proporzionale su due scaglioni, indipendentemente dal reddito da lavoro. Si veda le tasse nei Paesi nordici.
Non esiste imposta patrimoniale, abolita a metà anni Duemila. Esiste invece l'imposta di successione e donazione, progressiva e più pesante per i non parenti: è, con la Danimarca, il Paese nordico che ha mantenuto il prelievo successorio, a differenza di Svezia e Norvegia che l'hanno abolito.
4. La lingua, che è il fattore decisivo
Il finlandese non appartiene alla famiglia indoeuropea: non ha radici riconoscibili, ha una struttura a casi molto articolata e non offre alcun appiglio a chi parla lingue romanze o germaniche. Impararlo a livello professionale richiede anni di lavoro serio, non un corso serale.
In compenso l'inglese è parlato correntemente da gran parte della popolazione e domina interi settori — tecnologia, ricerca, giochi, ingegneria — dove si può lavorare senza mai usare il finlandese. Lo svedese è seconda lingua ufficiale ed è realmente usato in alcune aree costiere. Il punto critico non è dunque il lavoro: sono l'amministrazione locale, la sanità di provincia e la vita sociale, dove l'assenza della lingua confina in una bolla espatriata.
5. Lavoro
Tecnologia e telecomunicazioni, industria dei giochi — di rilievo mondiale rispetto alla dimensione del Paese — foresta e carta, macchinari, cantieristica, energia e sanità, dove la carenza di personale è strutturale. Le retribuzioni sono inferiori a quelle norvegesi e danesi ma il costo della vita lo è ancora di più, sicché il potere d'acquisto è competitivo.
Il mercato è più piccolo e meno mobile di quello svedese: chi opera in una nicchia molto specializzata ha poche alternative se il posto viene meno. Le condizioni sono fissate dalla contrattazione collettiva: si veda lavorare nei Paesi nordici.
6. Famiglia, scuola, vita quotidiana
- Scuola. È il fiore all'occhiello: gratuita, di qualità molto elevata e sorprendentemente uniforme fra istituti, con inizio tardivo dell'obbligo, poche verifiche e nessuna competizione fra scuole. L'inserimento dei bambini avviene tramite classi preparatorie in lingua. Esistono scuole internazionali nelle città maggiori: si veda scuole italiane all'estero e sistema IB.
- Nido e congedi ampiamente sussidiati, con diritto soggettivo al posto.
- Casa. Il mercato è più accessibile di quelli svedese e norvegese, anche a Helsinki; la proprietà è diffusa e la locazione disponibile senza le code svedesi.
- Clima e luce. Inverni lunghi e molto freddi, con poche ore di luce; le case sono però costruite per il freddo e ben riscaldate — il disagio è la mancanza di sole, non la temperatura. Si veda clima, luce e salute mentale.
- Società. Riservata, ordinata, a bassissima conflittualità e con un livello di fiducia pubblica altissimo. La socialità richiede tempo e iniziativa: la distanza iniziale non è ostilità.
7. Il saldo netto
Conviene a: profili tecnologici e ingegneristici che possono lavorare in inglese e accedere all'aliquota fissa; ricercatori e docenti universitari, per cui non opera la soglia retributiva; famiglie con figli, per la scuola e i servizi; chi cerca un Paese nordico con costi contenuti e casa accessibile.
Non conviene a: chi ha bisogno di integrarsi fuori dall'ambiente internazionale senza imparare la lingua; chi cerca un mercato del lavoro ampio e mobile; chi non regge buio e freddo prolungati; chi pensa di trasferirsi con un patrimonio da trasmettere senza aver considerato l'imposta di successione.
- Laki ulkomailta tulevan palkansaajan lähdeverosta, per l'imposizione a aliquota fissa dei lavoratori chiave stranieri e i relativi termini.
- Tuloverolaki, per l'imposizione duale dei redditi di lavoro e di capitale.
- Perintö- ja lahjaverolaki, per l'imposta di successione e donazione.
- Abrogazione dell'imposta patrimoniale con effetto dal 2006.
- Direttiva 2004/38/CE; regolamenti (CE) n. 883/2004 e n. 987/2009.