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La famiglia binazionale e la coppia mista

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

La coppia binazionale ha, rispetto a una coppia di due italiani, un vantaggio enorme e un problema in più. Il vantaggio è che uno dei due ha quasi sempre un diritto di ingresso e soggiorno nel proprio Paese, e può estenderlo all'altro. Il problema è che il diritto di famiglia non è uguale ovunque: matrimonio, filiazione, divorzio e successione possono essere disciplinati da leggi diverse da quella che la coppia si aspetta, e la scoperta arriva sempre nel momento peggiore.

1. La via d'ingresso

  • Dentro l'Unione europea il coniuge e i familiari di un cittadino dell'Unione hanno un diritto di soggiorno derivato, indipendentemente dalla loro cittadinanza: è la via più semplice e più solida che esista.
  • Fuori, quasi tutti gli ordinamenti prevedono un titolo per il coniuge del proprio cittadino, spesso privilegiato rispetto a quelli ordinari, e talvolta con un percorso accelerato verso la naturalizzazione.
  • In India il coniuge di cittadino indiano può accedere allo status di cittadino d'oltremare: un titolo a vita che elimina il problema del visto e la sua dipendenza dal datore di lavoro. È, per un italiano sposato con una cittadina o un cittadino indiano, la via di gran lunga migliore.
  • In Messico il termine di naturalizzazione si riduce per il coniuge di messicano, mentre gli italiani in quanto tali non godono del termine ridotto di due anni riservato a chi proviene da America Latina e penisola iberica.

‼️ Il titolo da coniuge può costare, e non ce ne si accorge subito. In Giappone il permesso da coniuge di cittadino giapponese appartiene alla categoria che non beneficia dell'esclusione dei beni esteri dall'imposta di successione: sposarsi e convertire il permesso porta il patrimonio italiano dentro un'imposta che arriva al 55%. È il caso più netto, ma il principio è generale: il titolo di soggiorno più comodo non è sempre quello fiscalmente migliore. Si veda successioni in Giappone.

2. Che legge si applica alla famiglia

  • Il matrimonio celebrato all'estero va trascritto in Italia tramite il consolato per produrre effetti nell'ordinamento italiano: è un adempimento che molte coppie rinviano e che poi serve per tutto — successioni, cittadinanza dei figli, previdenza.
  • Il regime patrimoniale non è quello che la coppia immagina: molti ordinamenti prevedono la separazione dei beni come regime legale, altri la comunione. In una coppia binazionale è opportuno sceglierlo espressamente, per iscritto e con assistenza nei due Paesi.
  • La successione è disciplinata, per i cittadini dell'Unione, dal regolamento europeo che consente di scegliere la legge della propria cittadinanza con una disposizione espressa: è uno degli strumenti più utili e meno usati dalle coppie miste. Fuori dall'Unione dipende dai criteri di collegamento dei singoli ordinamenti.
  • ‼️ Nei Paesi con diritto di famiglia di matrice religiosa — Marocco, Emirati, Qatar, Arabia Saudita, Egitto, e in parte Israele — matrimonio, divorzio, affidamento dei figli e successione possono seguire regole sensibilmente diverse da quelle europee, e la posizione del coniuge straniero e della moglie in particolare va compresa prima di trasferirsi, non in sede di crisi. È l'aspetto che questo sito raccomanda di far esaminare a un legale locale con maggiore insistenza di ogni altro.

3. I figli

  • La cittadinanza italiana si trasmette per discendenza, ma va registrata: la nascita all'estero si dichiara al consolato, e l'omissione crea problemi che si trascinano per anni.
  • La doppia cittadinanza porta con sé gli obblighi di entrambi gli Stati: in Israele la cittadinanza comporta la leva, in Turchia il doppio cittadino è trattato come turco dalle autorità locali, con limiti alla protezione consolare e obblighi militari per i figli maschi.
  • La sottrazione internazionale di minori è il rischio che nessuno vuole nominare e che riguarda proprio queste famiglie: la convenzione dell'Aja del 1980 offre uno strumento di rimpatrio, ma non tutti gli Stati vi aderiscono, e la sua efficacia varia. Verificare se il Paese di destinazione ne fa parte è un'informazione che si spera di non usare mai e che va comunque acquisita.

4. La previdenza e la sanità

Nelle coppie binazionali le carriere si costruiscono spesso in tre o quattro Paesi. Dentro l'Unione il coordinamento risolve; fuori, contano le convenzioni bilaterali — e alcune, come quella con Capo Verde, ammettono la totalizzazione multipla con Stati terzi legati a entrambi, mentre altre, come quella con il Giappone, non prevedono totalizzazione affatto. Si veda la totalizzazione internazionale delle pensioni.

5. Le cose da fare quando le cose vanno bene

  1. Trascrivere il matrimonio e registrare le nascite.
  2. Scegliere per iscritto il regime patrimoniale.
  3. Fare testamento in entrambi i Paesi, con l'eventuale scelta di legge.
  4. Verificare l'adesione del Paese alla convenzione dell'Aja del 1980.
  5. Chiedere a un legale locale che cosa accadrebbe in caso di separazione: è la domanda che nessuno vuole porre e l'unica che protegge davvero.
Fonti.
  • Direttiva 2004/38/CE, per il diritto di soggiorno dei familiari dei cittadini dell'Unione.
  • Regolamento (UE) n. 650/2012 in materia di successioni, per la scelta della legge applicabile.
  • Convenzione dell'Aja del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori.
  • Giappone: riforma applicabile alle successioni aperte dal 1° aprile 2021 e categorie di permesso di soggiorno. India: status di cittadino d'oltremare. Messico: art. 20 della legge sulla nazionalità.
  • Per la trascrizione degli atti di stato civile e la registrazione delle nascite: rappresentanze consolari italiane.

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