Praga per italiani
Praga è la città dell'Europa centrale dove più italiani si sono stabiliti senza che sia mai esistito un flusso migratorio: ci si arriva per un incarico, per l'università, per un'impresa, e ci si resta. Il motivo pratico è che la Repubblica Ceca combina una fiscalità proporzionale bassa sul lavoro, un regime forfettario per gli autonomi fra i più semplici d'Europa, e una città che funziona. Il costo, ormai, è la casa.
1. Ingresso e formalità
Nessun visto. Oltre i trenta giorni va comunicata la presenza alla polizia per stranieri; oltre i tre mesi il cittadino dell'Unione può chiedere il certificato di soggiorno temporaneo, utile in pratica per conto, contratti e prestazioni. Serve il rodné číslo — il numero di nascita, che è l'identificativo di tutto il sistema — e l'iscrizione alla cassa malattia. Segue l'iscrizione all'AIRE entro novanta giorni.
2. Fisco: due aliquote, e una soglia che si è abbassata
L'imposta sul reddito delle persone fisiche ha due aliquote: 15% e 23%. La seconda si applica alla parte di base imponibile che eccede 36 volte il salario medio di riferimento: per il 2026, con un salario medio fissato a 48.967 corone mensili, la soglia annua è di 1.762.812 corone (circa 146.900 corone al mese).
La soglia è stata abbassata dal 2024, passando da 48 a 36 volte il salario medio: la seconda aliquota colpisce oggi una platea molto più ampia di quella descritta nei materiali anteriori. Va ricalcolata ogni anno, perché il salario medio di riferimento è rideterminato per decreto.
Ai contributi si aggiungono previdenza e assicurazione malattia, con la quota a carico del dipendente intorno all'11% e quella datoriale sensibilmente più alta. Sui redditi da capitale l'imposta è del 15%, con aliquota maggiorata sulla parte eccedente la soglia; le plusvalenze su partecipazioni godono di esenzione dopo un periodo minimo di possesso, oggi soggetta a un tetto annuo introdotto dal 2025. Non esiste imposta patrimoniale generale; l'imposta di successione e donazione è stata abolita e sostituita da un trattamento come reddito, con esenzione piena per i parenti stretti.
3. Il regime forfettario per gli autonomi
La paušální daň è il motivo per cui molti freelance scelgono la Repubblica Ceca: un unico versamento mensile che assorbe imposta sul reddito, previdenza e assicurazione malattia, senza dichiarazione annuale e senza contabilità analitica. È riservata a chi ha ricavi annui fino a 2 milioni di corone e non è registrato ai fini IVA.
Il regime ha tre fasce, in funzione del tipo di attività e dell'ammontare dei ricavi. Per il 2026 i versamenti mensili sono di 9.984 corone per la prima fascia, 16.745 per la seconda e 27.139 per la terza. L'adesione va comunicata entro un termine perentorio all'inizio dell'anno — per il 2026 il 12 gennaio.
Chi resta fuori dal forfait usa in genere la deduzione forfettaria dei costi (percentuali fisse sui ricavi, differenziate per attività), che resta comunque più semplice della contabilità italiana.
4. Casa: il vero costo di Praga
È il punto in cui la città è cambiata di più. Praga ha uno dei rapporti prezzo-reddito più sfavorevoli d'Europa: i valori d'acquisto sono cresciuti molto più delle retribuzioni, e l'offerta in locazione a lungo termine è compressa dalla destinazione turistica di una parte rilevante del centro. Chi arriva trova canoni paragonabili a quelli di città italiane grandi, con salari locali inferiori.
Praticamente: cercare fuori dal centro storico e lungo le linee della metropolitana, che è efficiente e capillare; diffidare degli annunci rivolti agli espatriati, mediamente sopravvalutati; verificare che il contratto sia registrato e che l'indirizzo sia utilizzabile per la residenza, perché serve per il rodné číslo e per la cassa malattia.
5. Lavoro, lingua, sanità
- Lavoro. Informatica e servizi condivisi, industria manifatturiera e automotive nel resto del Paese, ricerca, turismo e audiovisivo a Praga. La disoccupazione è strutturalmente fra le più basse dell'Unione, con carenza di manodopera qualificata.
- Lingua. Il ceco è difficile: sette casi, aspetto verbale, fonetica ostica. L'inglese basta nell'informatica, nelle multinazionali e nei servizi rivolti agli stranieri; per tutto il resto — amministrazione, sanità, scuola, vita di quartiere — non basta.
- Sanità. Assicurazione obbligatoria presso una delle casse malattia, con libera scelta della cassa e del medico. Il livello è buono e i tempi d'attesa contenuti rispetto alla media europea; le prestazioni sono in larga parte gratuite al punto d'accesso.
- Scuola. Pubblica in ceco, gratuita; a Praga esiste una scuola italiana e una rete ampia di istituti internazionali a pagamento. Si veda scuole italiane all'estero e sistema IB.
- Moneta. La corona, non l'euro. La Repubblica Ceca non ha una data di adozione e il dibattito politico interno è contrario.
6. Il saldo netto
Conviene a: freelance con ricavi fino a due milioni di corone, per cui il forfait è un unico bonifico mensile e nulla più; profili informatici e tecnici; chi cerca una capitale europea funzionante, sicura e a due ore di volo dall'Italia; famiglie che possono contare sulla scuola italiana o internazionale.
Non conviene a: chi immagina i prezzi della casa di dieci anni fa; chi supera i due milioni di corone di ricavi e perde il forfait senza avere una struttura contabile; chi conta di cavarsela in inglese fuori dagli ambienti internazionali; chi ha redditi elevati da lavoro, che dal 2024 incontrano la seconda aliquota molto prima di prima.
- Zákon č. 586/1992 Sb., o daních z příjmů, per le aliquote del 15% e del 23%, la soglia delle 36 volte il salario medio e il regime della paušální daň.
- Finanční správa ČR, comunicato sulla paušální daň 2026, per gli importi mensili delle tre fasce e il termine di adesione.
- Decreto governativo sul salario medio di riferimento per il 2026, per la determinazione della soglia della seconda aliquota.
- Zákon č. 48/1997 Sb., o veřejném zdravotním pojištění, per l'assicurazione malattia obbligatoria.
- Direttiva 2004/38/CE e legge ceca sul soggiorno degli stranieri, per le formalità del cittadino dell'Unione.