Trasferirsi in Texas
Il Texas è lo Stato che negli ultimi vent'anni ha attirato più persone e più imprese di qualunque altro, e la ragione che si cita sempre è l'assenza dell'imposta sul reddito. La ragione vera è più larga — costo degli immobili, energia a buon mercato, regolamentazione leggera — e il conto ha un contrappeso preciso: l'imposta immobiliare, fra le più alte del Paese. Chi si sposta dalla California o da New York ci guadagna; chi arriva dall'Italia deve fare un calcolo diverso.
1. Il baratto texano: niente sul reddito, molto sulla casa
Il Texas non ha imposta sul reddito delle persone fisiche e non ha imposta statale di successione. Si finanzia con l'imposta sulle vendite — aliquota statale del 6,25%, più addizionali locali fino a un massimo complessivo dell'8,25% — e soprattutto con l'imposta immobiliare, che è interamente locale e serve a finanziare distretti scolastici, contee e comuni. Le aliquote effettive sono, in molte contee metropolitane, fra le più elevate degli Stati Uniti.
Il conto va fatto sulla casa, non sullo stipendio. Su un'abitazione da 500.000 dollari un'aliquota effettiva vicina al 2% significa circa diecimila dollari l'anno, ogni anno, indipendentemente dal reddito e anche a mutuo estinto. Per un pensionato con reddito modesto e casa di valore è un onere superiore a quello che pagherebbe in uno Stato con imposta sul reddito e imposta immobiliare bassa. Per un professionista con reddito alto e casa proporzionalmente contenuta, il baratto conviene molto.
2. Le esenzioni, appena aumentate
- Con l'emendamento costituzionale approvato dagli elettori nel novembre 2025, l'esenzione dell'abitazione principale ai fini dell'imposta dei distretti scolastici è salita da 100.000 a 140.000 dollari, con effetto dal 1° gennaio 2026.
- Per gli ultrasessantacinquenni e i disabili le esenzioni si cumulano fino a un totale di 200.000 dollari.
- Sull'abitazione principale opera inoltre un tetto del 10% all'aumento annuo del valore accertato, che protegge dalle rivalutazioni brusche ma è molto più largo del 3% della Florida.
Le esenzioni si chiedono, non si applicano d'ufficio, e richiedono che l'immobile sia l'abitazione principale al 1° gennaio. L'accertamento del valore è annuale e contestabile: il ricorso davanti alla commissione di contea è una procedura ordinaria, molto usata, e in molti casi conviene.
3. Le quattro aree, che sono quattro mondi
- Houston. Energia, petrolchimico e il maggiore polo medico del mondo. È la città americana senza piano regolatore in senso proprio: la destinazione d'uso è regolata da vincoli privati, non da zonizzazione. Umidità elevata, rischio alluvionale reale in ampie zone — la mappa di rischio va guardata prima dell'acquisto, e l'assicurazione contro l'alluvione comprata a parte. È dove opera il consolato generale d'Italia competente per lo Stato.
- Dallas-Fort Worth. Sedi societarie, finanza, logistica. Crescita rapidissima delle contee a nord, con distretti scolastici molto quotati e prezzi che li riflettono.
- Austin. Tecnologia e università. Il mercato immobiliare ha vissuto un ciclo violento in entrambe le direzioni fra il 2021 e oggi: è lo Stato in cui i dati sui prezzi invecchiano più in fretta.
- San Antonio. La più accessibile delle quattro, forte presenza militare, forte impronta ispanica.
4. Che cosa si scopre dopo
- La rete elettrica texana è isolata dalle due grandi interconnessioni nazionali. È una scelta storica che ha effetti pratici: nell'emergenza lo Stato non può importare energia come farebbe un altro, e il blocco del febbraio 2021 è il precedente che tutti ricordano. In compenso il mercato al dettaglio è liberalizzato in gran parte del territorio e si sceglie il fornitore — con contratti la cui struttura tariffaria va letta, perché le offerte con «energia gratis di notte» si pagano di giorno.
- Il caldo è una condizione strutturale, non un disagio estivo: da giugno a settembre il condizionamento è continuo, e la bolletta lo riflette.
- Le imprese pagano un'imposta statale sul margine lordo al di sopra di una soglia di ricavi, con obblighi dichiarativi annuali anche sotto soglia: chi apre una società lo tenga presente, si veda aprire una società negli Stati Uniti.
- La sanità è quella americana, con la particolarità che il Texas è fra gli Stati con la più alta quota di popolazione priva di copertura: la rete di sicurezza pubblica è sottile.
5. Il saldo netto
Conviene a chi ha reddito alto e casa proporzionata, a chi apre un'attività e apprezza una regolamentazione leggera e tempi amministrativi brevi, a chi viene da uno Stato ad alta fiscalità. Il risparmio rispetto alla California o a New York è reale e grande.
Conviene meno a chi ha reddito basso e patrimonio immobiliare significativo — pensionati compresi — perché l'imposta immobiliare non guarda al reddito; a chi ha bisogno di trasporto pubblico, che fuori da poche linee non esiste; a chi vuole clima temperato. E, come per ogni altro Stato, il vantaggio si realizza soltanto se la residenza fiscale si sposta davvero: si veda come provare il trasferimento all'estero.
- Costituzione del Texas e Texas Tax Code, per l'assenza di imposta statale sul reddito delle persone fisiche e per la disciplina dell'imposta immobiliare locale.
- Emendamento costituzionale approvato dagli elettori il 4 novembre 2025, che eleva l'esenzione generale dell'abitazione principale ai fini dell'imposta dei distretti scolastici da 100.000 a 140.000 dollari con effetto dal 1° gennaio 2026, e portando a 200.000 dollari l'esenzione complessiva per ultrasessantacinquenni e disabili.
- Texas Tax Code, § 23.23, per il limite del 10% all'incremento annuo del valore accertato dell'abitazione principale.
- Texas Comptroller of Public Accounts, per l'aliquota statale dell'imposta sulle vendite pari al 6,25% e il massimo complessivo dell'8,25% con le addizionali locali.