Nord America

Trasferirsi a New York

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

New York è la città americana in cui un italiano si trova più a suo agio: si cammina, si prende la metropolitana, i quartieri hanno una vita propria, e non serve l'automobile. È anche l'unico luogo degli Stati Uniti in cui si pagano tre imposte sul reddito — federale, statale e cittadina — e in cui la definizione di residente fiscale è talmente ampia da catturare persone che ritengono di non esserlo affatto.

1. Tre livelli di imposta

Allo scaglione federale si somma l'imposta dello Stato di New York, con aliquote progressive che ai redditi più alti superano il 10%, e — per chi risiede nei cinque distretti — l'imposta della città di New York, che è ulteriore e non deducibile dall'imposta statale. Il carico marginale combinato è il più alto degli Stati Uniti.

Chi lavora a Manhattan risiedendo nel New Jersey o nel Connecticut paga l'imposta di New York sul reddito ivi prodotto e ottiene un credito nel proprio Stato: la differenza fra le due soluzioni non è tanto fiscale quanto immobiliare e scolastica.

2. La regola che cattura anche chi non vive qui

Si può essere residenti fiscali di New York senza esservi domiciliati. Lo Stato considera residente chi, pur non essendo domiciliato, mantiene un'abitazione permanente a New York per la maggior parte dell'anno e vi trascorre più di 183 giorni. Si contano i giorni di presenza anche parziale. Chi supera entrambe le soglie è tassato da New York sul reddito mondiale, esattamente come un residente pieno. È la regola che colpisce chi tiene un appartamento in città per comodità e viaggia spesso: la giurisprudenza più recente richiede un effettivo legame residenziale con l'immobile, ma resta una verifica di fatto, e le verifiche sulla residenza sono, a New York, fra le più aggressive del Paese. Chi lascia New York deve documentare la partenza con la stessa cura con cui si documenta un trasferimento all'estero.

3. L'imposta di successione, e il precipizio

New York ha un'imposta di successione propria, con un meccanismo a precipizio. Per i decessi del 2026 la franchigia è di 7.350.000 dollari. Ma se l'asse supera il 105% della franchigia — circa 7.717.500 dollari — la franchigia si perde per intero e l'imposta si applica dal primo dollaro, con aliquote dal 3,06% al 16%. Superare la soglia di poche decine di migliaia di dollari può costare centinaia di migliaia di dollari di imposta. Non esiste nulla di simile nel diritto successorio italiano, ed è la ragione per cui a New York la pianificazione successoria si fa anche su patrimoni che in Italia non richiederebbero alcuna attenzione.

4. Trovare casa: le regole sono cambiate

  • La commissione di agenzia non è più automaticamente a carico dell'inquilino. Dall'11 giugno 2025 è in vigore una legge cittadina secondo cui paga il mediatore chi lo ha incaricato: se l'agente rappresenta il proprietario, la provvigione è a carico del proprietario, e non può essere ribaltata sull'inquilino. Restano a carico dell'inquilino solo i compensi del mediatore che lui abbia scelto e incaricato. La legge impone inoltre la trasparenza preventiva di tutti gli oneri. Storicamente la provvigione a New York era pari a una mensilità o al 12-15% del canone annuo, a carico dell'inquilino: era la principale barriera d'ingresso, ed è caduta.
  • Restano gli altri requisiti, e sono severi: reddito annuo dimostrato pari a un multiplo del canone (spesso quaranta volte il canone mensile), storia creditizia americana, e in mancanza un garante residente nello Stato. Chi appena arrivato non ha nulla di tutto ciò offre in genere più mensilità anticipate — entro i limiti di legge sul deposito — o si rivolge a soluzioni temporanee per il primo anno.
  • Una parte rilevante del patrimonio abitativo è a canone regolato, con aumenti annui fissati da un organo pubblico. Non si trova sul mercato aperto: ci si arriva per continuità o per fortuna.

5. Che cosa costa e che cosa no

  • Non serve l'automobile, e questo cancella una voce di bilancio che nel resto degli Stati Uniti è pesante: assicurazione, carburante, manutenzione, parcheggio.
  • L'asilo nido e la scuola dell'infanzia privata sono fra le voci più care della vita familiare; esiste un programma pubblico gratuito per i bambini di quattro anni, ed è uno dei motivi per cui molte famiglie restano in città anziché spostarsi in periferia.
  • Le scuole pubbliche hanno qualità molto diversa da distretto a distretto, e alcune superiori sono ad accesso selettivo per esame.
  • L'imposta sulle vendite è dovuta su gran parte dei beni; capi di abbigliamento sotto una certa soglia ne sono esenti.

6. Il saldo netto

Conviene a chi ha una ragione professionale precisa per essere a New York — finanza, moda, arte, editoria, moda e ristorazione italiane, che qui hanno un mercato che non esiste altrove — e a chi vuole vivere negli Stati Uniti senza rinunciare a una città percorribile a piedi. La comunità italiana è ampia, i consolati e le istituzioni culturali sono presenti, i collegamenti aerei con l'Italia sono i migliori del continente.

Non conviene a chi si trasferisce negli Stati Uniti per ragioni fiscali: New York è il posto sbagliato, e il confronto con la Florida o il Texas non è nemmeno vicino. E non conviene a chi immagina di tenere un piede in città e uno altrove senza contare i giorni: la regola dei 183 giorni non ammette approssimazioni.

Fonti.
  • New York Tax Law, § 605(b)(1)(B), per la nozione di residente statutario: abitazione permanente mantenuta nello Stato e presenza per più di 183 giorni nell'anno d'imposta.
  • New York Tax Law, art. 26, per l'imposta di successione: importo di base escluso pari a 7.350.000 dollari per i decessi del 2026, perdita integrale dell'esclusione al superamento del 105% della soglia, aliquote dal 3,06% al 16%.
  • New York City, Local Law 119 del 2024 (Fairness in Apartment Rental Expenses Act), in vigore dall'11 giugno 2025, per il principio secondo cui la provvigione spetta a chi ha incaricato il mediatore e per l'obbligo di comunicazione preventiva degli oneri; applicazione a cura del Department of Consumer and Worker Protection.
  • New York State Department of Taxation and Finance, per le aliquote dell'imposta statale sul reddito, e New York City Administrative Code per l'imposta cittadina sul reddito dei residenti.

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