Il visto giapponese per professionisti altamente qualificati
Il visto giapponese per professionisti altamente qualificati è, per un italiano con un buon curriculum, la differenza fra un permesso legato al datore di lavoro e un percorso che porta alla residenza permanente in uno o tre anni anziché in dieci. È un sistema a punti: si può calcolare in anticipo se si passa, e si può capire che cosa manca per passare.
1. Come funziona il punteggio
- Servono almeno 70 punti per accedere allo status di professionista altamente qualificato.
- I punti si sommano su titolo di studio, reddito annuo, età ed esperienza professionale, con voci aggiuntive per risultati verificabili — brevetti registrati, pubblicazioni scientifiche, riconoscimenti — e per elementi che il Giappone considera strategici, come la conoscenza della lingua giapponese e il titolo conseguito presso università determinate.
- Il punteggio è costruito in modo da premiare i giovani con reddito alto: l'età attribuisce punti in modo decrescente, e questo rende il sistema più accessibile a chi si muove presto nella carriera.
2. Che cosa dà
- Residenza permanente accelerata: con 80 punti o più si può chiedere dopo un anno; con 70-79 punti dopo tre anni. Il percorso ordinario ne richiede dieci.
- Durata del soggiorno più lunga e rinnovi agevolati.
- Possibilità di svolgere più attività contemporaneamente, che il sistema giapponese ordinario non consente.
- Agevolazioni per il coniuge, che può lavorare a condizioni più ampie, e in alcuni casi per i genitori e per il personale domestico.
Attenzione al lato successorio. La residenza permanente semplifica la vita quotidiana, ma per lo straniero con patrimonio all'estero cambia il trattamento dell'imposta di successione e donazione, portando i beni esteri dentro il perimetro imponibile. Prima di trasformare in permanente un percorso accelerato, va letta la pagina sulle successioni: la scelta va fatta con entrambi gli effetti sotto gli occhi.
3. La via senza punteggio, per i redditi alti
Dall'aprile 2023 esiste un canale che consente di prescindere dal calcolo dei punti, riservato ai redditi elevati. I requisiti indicati sono:
- ricercatori e professionisti specializzati: laurea magistrale o titolo superiore e reddito annuo di almeno 20 milioni di yen, oppure almeno dieci anni di esperienza pertinente e lo stesso livello di reddito;
- dirigenti d'impresa: almeno cinque anni di esperienza direttiva e reddito annuo di almeno 40 milioni di yen.
Chi rientra in queste soglie è trattato come se avesse 80 punti, con il conseguente accesso alla residenza permanente dopo un anno.
4. Come si usa, in pratica
- Il punteggio si calcola prima di cercare lavoro, perché indica quale livello retributivo occorre negoziare per superare la soglia: spesso il divario si colma con una differenza di stipendio modesta, e conviene saperlo in sede di trattativa.
- Il punteggio è verificato al momento della domanda e ai rinnovi: una riduzione del reddito può far perdere lo status.
- Il titolo di studio va documentato e, se conseguito in Italia, va preparato per tempo — traduzioni e legalizzazioni sono la parte più lenta della pratica.
- Le voci che attribuiscono punti sono state modificate più volte: l'elenco vigente va verificato alla data della domanda presso le autorità giapponesi per l'immigrazione.
5. Che cosa non è
Non è un visto per cercare lavoro: presuppone un'attività o un'offerta in Giappone. Non è una posizione fiscale: la residenza fiscale giapponese dipende da criteri propri, e quella italiana dai criteri dell'art. 2 del TUIR. E non incide sulla previdenza: l'accordo con l'Italia, in vigore dal 1° aprile 2024, evita la doppia contribuzione nei distacchi ma non consente la totalizzazione dei periodi. Si veda espatriare in Giappone.
- Sistema a punti per i professionisti altamente qualificati: soglia di 70 punti, accesso alla residenza permanente dopo tre anni con 70-79 punti e dopo un anno con 80 o più, a fronte dei dieci anni del percorso ordinario; criteri di attribuzione fondati su titolo di studio, reddito, età, esperienza e risultati.
- Canale introdotto nell'aprile 2023 per i redditi elevati: ricercatori e professionisti specializzati con laurea magistrale e reddito annuo di almeno 20 milioni di yen, o dieci anni di esperienza e pari reddito; dirigenti con cinque anni di esperienza direttiva e reddito annuo di almeno 40 milioni di yen, trattati come titolari di 80 punti.
- Per l'elenco vigente delle voci di punteggio: autorità giapponesi per l'immigrazione, essendo i criteri stati modificati più volte.