Asia

Il visto giapponese per professionisti altamente qualificati

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

Il visto giapponese per professionisti altamente qualificati è, per un italiano con un buon curriculum, la differenza fra un permesso legato al datore di lavoro e un percorso che porta alla residenza permanente in uno o tre anni anziché in dieci. È un sistema a punti: si può calcolare in anticipo se si passa, e si può capire che cosa manca per passare.

1. Come funziona il punteggio

  • Servono almeno 70 punti per accedere allo status di professionista altamente qualificato.
  • I punti si sommano su titolo di studio, reddito annuo, età ed esperienza professionale, con voci aggiuntive per risultati verificabili — brevetti registrati, pubblicazioni scientifiche, riconoscimenti — e per elementi che il Giappone considera strategici, come la conoscenza della lingua giapponese e il titolo conseguito presso università determinate.
  • Il punteggio è costruito in modo da premiare i giovani con reddito alto: l'età attribuisce punti in modo decrescente, e questo rende il sistema più accessibile a chi si muove presto nella carriera.

2. Che cosa dà

  • Residenza permanente accelerata: con 80 punti o più si può chiedere dopo un anno; con 70-79 punti dopo tre anni. Il percorso ordinario ne richiede dieci.
  • Durata del soggiorno più lunga e rinnovi agevolati.
  • Possibilità di svolgere più attività contemporaneamente, che il sistema giapponese ordinario non consente.
  • Agevolazioni per il coniuge, che può lavorare a condizioni più ampie, e in alcuni casi per i genitori e per il personale domestico.

Attenzione al lato successorio. La residenza permanente semplifica la vita quotidiana, ma per lo straniero con patrimonio all'estero cambia il trattamento dell'imposta di successione e donazione, portando i beni esteri dentro il perimetro imponibile. Prima di trasformare in permanente un percorso accelerato, va letta la pagina sulle successioni: la scelta va fatta con entrambi gli effetti sotto gli occhi.

3. La via senza punteggio, per i redditi alti

Dall'aprile 2023 esiste un canale che consente di prescindere dal calcolo dei punti, riservato ai redditi elevati. I requisiti indicati sono:

  • ricercatori e professionisti specializzati: laurea magistrale o titolo superiore e reddito annuo di almeno 20 milioni di yen, oppure almeno dieci anni di esperienza pertinente e lo stesso livello di reddito;
  • dirigenti d'impresa: almeno cinque anni di esperienza direttiva e reddito annuo di almeno 40 milioni di yen.

Chi rientra in queste soglie è trattato come se avesse 80 punti, con il conseguente accesso alla residenza permanente dopo un anno.

4. Come si usa, in pratica

  • Il punteggio si calcola prima di cercare lavoro, perché indica quale livello retributivo occorre negoziare per superare la soglia: spesso il divario si colma con una differenza di stipendio modesta, e conviene saperlo in sede di trattativa.
  • Il punteggio è verificato al momento della domanda e ai rinnovi: una riduzione del reddito può far perdere lo status.
  • Il titolo di studio va documentato e, se conseguito in Italia, va preparato per tempo — traduzioni e legalizzazioni sono la parte più lenta della pratica.
  • Le voci che attribuiscono punti sono state modificate più volte: l'elenco vigente va verificato alla data della domanda presso le autorità giapponesi per l'immigrazione.

5. Che cosa non è

Non è un visto per cercare lavoro: presuppone un'attività o un'offerta in Giappone. Non è una posizione fiscale: la residenza fiscale giapponese dipende da criteri propri, e quella italiana dai criteri dell'art. 2 del TUIR. E non incide sulla previdenza: l'accordo con l'Italia, in vigore dal 1° aprile 2024, evita la doppia contribuzione nei distacchi ma non consente la totalizzazione dei periodi. Si veda espatriare in Giappone.

Fonti.
  • Sistema a punti per i professionisti altamente qualificati: soglia di 70 punti, accesso alla residenza permanente dopo tre anni con 70-79 punti e dopo un anno con 80 o più, a fronte dei dieci anni del percorso ordinario; criteri di attribuzione fondati su titolo di studio, reddito, età, esperienza e risultati.
  • Canale introdotto nell'aprile 2023 per i redditi elevati: ricercatori e professionisti specializzati con laurea magistrale e reddito annuo di almeno 20 milioni di yen, o dieci anni di esperienza e pari reddito; dirigenti con cinque anni di esperienza direttiva e reddito annuo di almeno 40 milioni di yen, trattati come titolari di 80 punti.
  • Per l'elenco vigente delle voci di punteggio: autorità giapponesi per l'immigrazione, essendo i criteri stati modificati più volte.

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