Africa

Espatriare a Mauritius

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

Mauritius è la destinazione dell'Oceano Indiano con l'impianto giuridico più solido: aliquota unica al 15%, nessuna imposta sulle plusvalenze, ordinamento misto di tradizione francese e inglese, inglese e francese come lingue d'uso, permessi di soggiorno codificati e rinnovabili. Per un italiano c'è però un dato che va messo prima di tutti gli altri: Mauritius è nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999, e chi vi si trasferisce parte con l'onere della prova a proprio carico.

La presunzione, in concreto. Mauritius figura nell'elenco del decreto ministeriale del 4 maggio 1999. Il cittadino italiano cancellato dall'anagrafe ed emigrato a Mauritius si presume ancora residente in Italia, salvo prova contraria (art. 2, comma 2-bis del TUIR). Si vedano Paesi in black list e inversione dell'onere della prova e come provare il trasferimento all'estero.

1. Il fisco mauriziano

  • Imposta sul reddito ad aliquota unica del 15%, con addizionali per i redditi più elevati.
  • Nessuna imposta sulle plusvalenze e nessuna imposta di successione.
  • Si diventa residenti fiscali con 183 giorni di presenza nell'anno d'imposta, oppure con un totale di 270 giorni considerando anche i due anni precedenti. Il secondo criterio è quello che coglie di sorpresa chi frequenta l'isola per lunghi periodi senza volervi risiedere.
  • Il residente è in linea di principio tassato anche sui redditi esteri.

2. I titoli di soggiorno

  • Visto premium — consente di soggiornare oltre sei mesi e fino a un anno, rinnovabile. È pensato per chi lavora a distanza per l'estero.
  • Permesso per pensionati stranieri — richiede il trasferimento di almeno 1.500 dollari statunitensi al mese, ovvero 18.000 dollari l'anno, su un conto bancario mauriziano. È rinnovabile e ha una prospettiva decennale, il che lo rende più solido del visto premium.
  • Permesso per attività — per investitori e lavoratori autonomi, con soglie di investimento.

‼️ Il regime di rimessa del visto premium, e la sua trappola. Per i titolari di visto premium i redditi di fonte estera sono tassati su base di rimessa: le somme spese a Mauritius con carte di credito o di debito estere non si considerano rimesse, mentre i versamenti su un conto bancario mauriziano sono imponibili, salvo che si dichiari che l'imposta è già stata assolta nel Paese di origine o di residenza. Ne discende una conseguenza pratica poco intuitiva: il modo in cui si porta il denaro sull'isola cambia l'imposta dovuta. E si combina in modo scomodo con il permesso per pensionati, che invece richiede il trasferimento su un conto locale. Le due posizioni vanno valutate insieme, non separatamente.

3. Il quadro con l'Italia

  • Convenzione contro le doppie imposizioni firmata a Port Louis il 9 marzo 1990, ratificata con legge 14 dicembre 1994, n. 712, in vigore dal 28 aprile 1995.
  • Non esiste convenzione di sicurezza sociale: Mauritius non compare nell'elenco degli Stati extra UE convenzionati tenuto dall'INPS. Nessuna totalizzazione.

4. Vivere

  • La lingua non è un ostacolo: inglese lingua amministrativa, francese lingua d'uso, creolo nella vita quotidiana.
  • La sanità privata è adeguata per l'ordinario; per la patologia complessa il riferimento è Réunion, Sudafrica o l'Europa. È il limite principale per i residenti anziani, e va coperto da una polizza che includa l'evacuazione sanitaria.
  • Il costo della vita è medio: i beni importati sono cari, i servizi alla persona accessibili, la casa in area costiera destinata agli stranieri è cara.
  • L'acquisto immobiliare da parte di stranieri è ammesso all'interno di programmi immobiliari approvati, con soglie minime di prezzo, e in alcuni casi l'acquisto sopra una determinata soglia dà accesso a un titolo di soggiorno: è una via da valutare con un legale indipendente dal promotore.
  • Le dimensioni: è un'isola, e dopo l'entusiasmo iniziale la ristrettezza degli orizzonti sociali e professionali è l'aspetto che pesa di più nel medio periodo.
  • I cicloni sono una realtà stagionale che incide su costruzioni, assicurazioni e organizzazione della vita.

5. Il saldo netto

Conviene a chi si trasferisce davvero, con reddito o patrimonio estero, e struttura consapevolmente il proprio regime di rimessa; a pensionati con almeno 1.500 dollari mensili trasferibili e con buona salute; a chi apprezza un ordinamento prevedibile in lingua accessibile.

Non conviene a chi ha bisogno di sanità complessa in loco; a chi cerca un mercato del lavoro; e soprattutto a chi immagina un trasferimento formale, perché la presenza nell'elenco del 1999 rende quello lo scenario peggiore.

Fonti.
  • D.P.R. 917/1986 (TUIR), art. 2, comma 2-bis, e D.M. 4 maggio 1999, che include Maurizio (Republic of Mauritius).
  • Convenzione fra Italia e Mauritius per evitare le doppie imposizioni, fatta a Port Louis il 9 marzo 1990, ratificata con legge 14 dicembre 1994, n. 712, in vigore dal 28 aprile 1995.
  • Regime fiscale mauriziano: aliquota unica del 15% con addizionali per i redditi elevati, assenza di imposta sulle plusvalenze, residenza fiscale a 183 giorni nell'anno o 270 giorni considerando i due anni precedenti; tassazione su base di rimessa dei redditi esteri dei titolari di visto premium, con esclusione delle spese effettuate con carte estere e imponibilità dei versamenti su conti mauriziani salvo dichiarazione di imposta assolta all'origine.
  • Requisiti del permesso per pensionati stranieri: trasferimento di almeno 1.500 dollari statunitensi mensili, ovvero 18.000 annui, su conto bancario mauriziano.
  • INPS, elenco degli Stati extra UE convenzionati con l'Italia, che non comprende Mauritius.

Avvertenza. I contenuti di questo sito hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. Illustrano in termini generali discipline tecniche in continua evoluzione e non sono riferiti ad alcuna situazione individuale. Non costituiscono consulenza legale, fiscale o previdenziale, non configurano un parere professionale e non instaurano alcun rapporto professionale fra il gestore del sito e l'utente. Soglie, aliquote, denominazioni di visti e requisiti di soggiorno cambiano con frequenza elevata e vanno verificati alla fonte primaria alla data in cui si legge. Prima di assumere qualsiasi decisione è necessario rivolgersi a un professionista qualificato che esamini il caso concreto.