Espatriare in Liechtenstein
Il Liechtenstein fa parte dello Spazio economico europeo, e quindi in teoria della libera circolazione. In pratica è l'unico Stato del SEE che può contingentare il numero di europei ammessi a risiedervi, e ne ammette poche decine l'anno — metà dei quali estratti a sorte. Il fisco è moderato più che nullo, e comprende un'imposta patrimoniale che quasi nessuna guida menziona.
1. La deroga che nessun altro ha
Aderendo al SEE, il Principato ha ottenuto una deroga permanente al principio della libera circolazione delle persone, motivata dalla sproporzione fra la superficie del territorio e il numero di persone che vi lavorano. Ne discende un sistema di quote annue per i cittadini SEE:
- un numero molto ristretto di permessi ogni anno — poche decine — distinti fra permessi per lavoro dipendente e permessi per altri motivi;
- metà dei permessi è assegnata per sorteggio, con estrazioni periodiche fra i richiedenti in possesso dei requisiti; l'altra metà è attribuita dalle autorità secondo criteri economici;
- il permesso è legato alla condizione che lo ha giustificato, e il trasferimento della residenza deve essere effettivo.
Non è un percorso pianificabile. A differenza di ogni altra destinazione trattata in questo sito, qui il possesso dei requisiti non dà diritto al risultato: dà diritto a partecipare a un'estrazione. Chi ha bisogno di certezza sui tempi deve considerare la via del lavoro presso un datore del Principato, che segue le proprie quote, oppure la condizione di frontaliero — risiedendo in Svizzera o in Austria e lavorando in Liechtenstein.
2. Il fisco
- Imposta sul reddito: aliquote nazionali progressive contenute, alle quali si applica un moltiplicatore comunale che varia da comune a comune. Il carico complessivo resta moderato nel confronto europeo, ma non è simbolico.
- Imposta sul patrimonio, in forma indiretta. È la peculiarità del sistema: il patrimonio netto non è tassato direttamente, ma genera un rendimento figurativo che si somma al reddito imponibile e sconta le stesse aliquote. Il risultato è un prelievo patrimoniale effettivo, che va calcolato: chi ha grandi patrimoni e redditi modesti paga più di quanto le aliquote sul reddito lascino intendere.
- Nessuna imposta di successione né di donazione, abolite nel 2011.
- Imposta sulle società: 12,5%, con un minimo annuo dovuto anche in assenza di utile.
- IVA: si applica il sistema svizzero, con aliquota fra le più basse d'Europa, in forza dell'unione doganale e monetaria con la Svizzera. La moneta è il franco svizzero.
3. Il capitolo italiano
Il Liechtenstein figura nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999: il cittadino italiano cancellato dall'anagrafe ed emigrato nel Principato si considera residente in Italia salvo prova contraria. È una differenza rilevante rispetto alla vicina Svizzera, che dall'anno d'imposta 2024 è invece uscita da quell'elenco: due Paesi confinanti, con la stessa moneta e la stessa dogana, e due regimi probatori opposti.
Fra Italia e Liechtenstein non esiste una convenzione contro le doppie imposizioni; esiste un accordo sullo scambio di informazioni in materia fiscale, siglato nel febbraio 2015. Il Principato partecipa allo scambio automatico di informazioni: la vecchia riservatezza non esiste più, mentre la presunzione a carico del contribuente resta.
4. Vita quotidiana
- Dimensioni. Centosessanta chilometri quadrati e circa quarantamila abitanti, fra Svizzera e Austria, sul Reno. Vaduz è un capoluogo di poche migliaia di abitanti.
- Lavoro. Economia industriale sorprendentemente forte per la dimensione — meccanica di precisione, utensili, tecnologie dentali, alimentare — oltre ai servizi finanziari e fiduciari. Gli addetti superano i residenti: la maggioranza dei lavoratori entra ogni giorno dai Paesi confinanti.
- Lingua. Tedesco, con dialetto alemanno. Nel lavoro qualificato e nella finanza l'inglese circola, ma il tedesco è necessario.
- Sanità. Assicurazione obbligatoria di modello svizzero, con premi individuali a carico dell'assicurato e franchigie — non un sistema finanziato dalla fiscalità generale. Va calcolata come voce di spesa, soprattutto per le famiglie.
- Casa. Offerta scarsissima e prezzi elevati; molti lavoratori risolvono abitando in Svizzera o in Austria — ma chi lo fa non è residente in Liechtenstein.
- Collegamenti. Nessun aeroporto; Zurigo a poco più di un'ora. Milano è raggiungibile in giornata via Svizzera.
5. Il saldo netto
Conviene a: chi ottiene un impiego qualificato presso un'impresa del Principato, che è la via più solida e prevedibile; a chi ha un patrimonio strutturato e ragioni sostanziali per radicarlo lì, avendo calcolato il rendimento figurativo sul patrimonio; a chi apprezza uno Stato minuscolo, ordinato e stabile.
Non conviene a: chi ha bisogno di una tempistica certa, perché metà dei permessi si assegna per sorteggio; a chi conta su una convenzione con l'Italia, che non c'è, e su un onere della prova ordinario, che non c'è; a chi cerca imposte nulle, perché il prelievo effettivo sul patrimonio esiste; a chi non parla tedesco.
- Accordo sullo Spazio economico europeo e protocolli adattativi relativi al Liechtenstein, per la deroga in materia di libera circolazione delle persone e per il sistema delle quote.
- Ausländergesetz e Personenfreizügigkeitsgesetz del Principato del Liechtenstein, per le categorie di permesso, i contingenti annui e il sorteggio.
- Steuergesetz del Liechtenstein, per l'imposta sul reddito con moltiplicatore comunale, per il rendimento figurativo sul patrimonio netto e per l'imposta sulle società al 12,5% con minimo annuo.
- Trattato doganale e accordo monetario fra Svizzera e Liechtenstein, per l'applicazione dell'IVA svizzera e del franco.
- D.M. 4 maggio 1999, che include il Liechtenstein; D.M. 20 luglio 2023, che ha invece espunto la Svizzera con effetto dal periodo d'imposta 2024.
- Accordo Italia-Liechtenstein sullo scambio di informazioni in materia fiscale del febbraio 2015.