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La «legge Beckham» spiegata agli italiani

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

Il regime dell'articolo 93 consente a chi si trasferisce in Spagna di essere tassato come un non residente pur essendovi residente: aliquota piatta sul reddito da lavoro e nessuna imposizione sui redditi esteri. Ha requisiti stringenti e una durata determinata, e va chiesto entro un termine che decade.

1. Che cosa prevede

  • Aliquota del 24 per cento sui redditi da lavoro fino a 600.000 euro annui, e del 47 per cento sull'eccedenza.
  • Durata di sei periodi d'imposta: l'anno in cui si acquisisce la residenza fiscale in Spagna e i cinque successivi.
  • Tassazione limitata ai redditi di fonte spagnola, con la rilevante eccezione dei redditi di lavoro, che sono attratti a imposizione spagnola ovunque prodotti.
  • Esclusione, in via generale, dall'imposta sul patrimonio per i beni situati fuori dalla Spagna.

2. I requisiti

  1. Non essere stati residenti fiscali in Spagna nei cinque periodi d'imposta precedenti a quello del trasferimento. Il termine era di dieci anni ed è stato ridotto a cinque dalla legge sulle startup: è la modifica che ha riaperto il regime a molti.
  2. Che il trasferimento sia determinato da una delle cause ammesse: contratto di lavoro con datore spagnolo, distacco, assunzione della qualità di amministratore, attività imprenditoriale qualificata come innovativa, o attività di professionista altamente qualificato che presti servizi a imprese emergenti.
  3. Non produrre redditi attraverso una stabile organizzazione in Spagna, fuori dalle ipotesi ammesse.

3. L'ampliamento del 2023

La legge 28/2022 ha esteso il regime a categorie prima escluse, fra cui i lavoratori da remoto per datori esteri — i cosiddetti nomadi digitali —, gli imprenditori di attività innovative, i professionisti altamente qualificati, e ha ammesso l'estensione al coniuge e ai figli del contribuente principale, a determinate condizioni.

È l'estensione ai lavoratori da remoto quella di maggiore impatto pratico: consente a chi lavora per un'impresa estera di risiedere in Spagna con aliquota piatta, purché ricorrano i presupposti previsti.

Il termine di domanda decade. L'opzione va esercitata entro un termine breve dall'inizio dell'attività o dall'iscrizione alla previdenza sociale spagnola. Chi si trasferisce, si sistema e solo dopo qualche mese si informa sul regime lo trova precluso per l'intero sessennio. È l'errore più costoso e il più facile da evitare: la verifica va fatta prima di trasferirsi.

4. Quando conviene, e quando no

Conviene a chi ha redditi da lavoro elevati — sopra la soglia in cui l'IRPF progressiva supera il 24 per cento — e a chi possiede un patrimonio o redditi all'estero che il regime lascia fuori dalla base imponibile spagnola.

Non conviene a chi ha redditi modesti, perché l'aliquota piatta del 24 per cento può risultare superiore all'imposizione ordinaria sui primi scaglioni; e va valutato con attenzione da chi ha redditi immobiliari o di capitale spagnoli, che il regime tratta con le regole dei non residenti, non sempre più favorevoli.

5. Il nodo del certificato di residenza

Chi opta per il regime è residente in Spagna ma tassato come non residente. Ne discende una difficoltà pratica rilevante: l'ottenimento del certificato di residenza fiscale valido ai fini convenzionali può essere problematico, e senza quel certificato l'applicazione della convenzione Italia-Spagna incontra ostacoli.

È un punto da chiarire con un consulente spagnolo prima di aderire, soprattutto per chi conserva redditi di fonte italiana — un immobile locato, per esempio — su cui conta di far valere il regime convenzionale.

6. Il rapporto con la posizione italiana

Il regime spagnolo non incide sulla verifica italiana: occorre comunque aver perso la residenza fiscale in Italia secondo l' articolo 2 del TUIR, che dal 2024 comprende il criterio della presenza fisica. Un italiano che aderisca alla ley Beckham ma continui a passare in Italia la maggior parte dell'anno resta residente in Italia, con conseguenze che il regime spagnolo non attenua in alcun modo.

Fonti.
  • Art. 93 della Ley 35/2006, del Impuesto sobre la Renta de las Personas Físicas.
  • Ley 28/2022, de fomento del ecosistema de las empresas emergentes, per l'ampliamento e la riduzione a cinque anni del requisito di pregressa non residenza.
  • Reglamento del IRPF, per i termini e le modalità dell'opzione.
  • Convenzione Italia-Spagna contro le doppie imposizioni.

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