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Pensionati italiani in Portogallo

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

Per dieci anni il Portogallo è stato la destinazione dei pensionati italiani, per una ragione precisa: un regime che esentava le pensioni estere. Quel regime è chiuso. Chi si trasferisce oggi va incontro a una situazione fiscale opposta a quella che si aspetta.

1. Che cosa offriva l'NHR, e perché non esiste più

Il regime dei residenti non abituali riservava alle pensioni di fonte estera un trattamento molto favorevole — inizialmente l'esenzione piena, poi un'imposta sostitutiva ridotta. È su quella base che si è costruita la reputazione del Paese fra i pensionati europei.

Il regime è stato chiuso ai nuovi ingressi dal 1° gennaio 2024 con la legge di bilancio portoghese per quell'anno, salva una finestra transitoria per chi avesse già maturato determinate condizioni entro le date stabilite. Chi vi era già ammesso lo conserva per il periodo residuo; chi arriva ora non vi accede.

2. Il regime che lo ha sostituito non riguarda i pensionati

L'IFICI, il nuovo incentivo introdotto nel 2024, è costruito per attrarre ricerca scientifica, innovazione e lavoro qualificato: presuppone un'attività professionale ammissibile e un titolo di studio con esperienza. Non è un regime per redditi passivi, e non riproduce per le pensioni estere il trattamento dell'NHR.

La conseguenza, detta senza giri di parole. Il pensionato italiano che trasferisce oggi la residenza in Portogallo assoggetta la propria pensione all'imposta portoghese ordinaria, che è progressiva e con aliquote fra le più alte d'Europa. Non solo non risparmia: a seconda dell'importo può pagare più di quanto pagherebbe restando in Italia. È l'esatto contrario di ciò che promette la quasi totalità dei contenuti in lingua italiana ancora in circolazione.

3. Dove si tassa la pensione italiana

La questione va impostata sulla convenzione contro le doppie imposizioni fra Italia e Portogallo, che distingue — secondo lo schema OCSE — fra pensioni private e pensioni pubbliche. Di regola le prime sono imponibili soltanto nello Stato di residenza, le seconde soltanto nello Stato che le eroga.

Ne discende che l'ex dipendente pubblico italiano continua a pagare in Italia ovunque si trasferisca, mentre l'ex lavoratore del settore privato sposta l'imposizione in Portogallo — che oggi, senza NHR, è il risultato peggiore. Il meccanismo è spiegato nella pagina dove si tassa la pensione italiana, e l'applicazione del regime convenzionale non è automatica: va richiesta.

4. Che cosa resta di buono

Il trasferimento in Portogallo conserva vantaggi reali, che però non sono fiscali:

  • La sanità. Il pensionato italiano accede al Serviço Nacional de Saúde con il formulario S1, con onere a carico dell'Italia. È una copertura pubblica piena, che fuori dall'Unione non esisterebbe.
  • Il clima e la sicurezza, fra i migliori d'Europa.
  • Il costo della vita fuori dalle aree turistiche e dalle due grandi città.
  • La prossimità: collegamenti frequenti con l'Italia, nessuna barriera d'ingresso, nessun visto, diritto di soggiorno permanente dopo cinque anni.
  • La riscossione della pensione senza ostacoli, con l'accertamento dell'esistenza in vita gestito attraverso i canali ordinari: si veda riscuotere la pensione italiana dall'estero.

5. Il calcolo da fare prima di decidere

  1. Stabilire se la propria pensione è privata o pubblica ai fini convenzionali: cambia tutto, e la distinzione guarda alla natura del rapporto di lavoro, non a chi paga.
  2. Se è privata, calcolare l'imposta portoghese effettiva su quell'importo e confrontarla con quella italiana attuale.
  3. Aggiungere il costo reale della vita nella località scelta, non nella media nazionale.
  4. Verificare la perdita delle prestazioni non esportabili — integrazione al minimo, maggiorazioni sociali — che restano legate alla residenza in Italia: si veda prestazioni sociali per chi risiede all'estero.
  5. Solo a quel punto decidere, e con la consapevolezza che si sta scegliendo un Paese, non un vantaggio fiscale.

6. Le alternative, se la ragione è fiscale

Se il motivo del trasferimento è il trattamento della pensione, il Portogallo non è più la risposta. Altri Paesi europei mantengono regimi dedicati ai pensionati esteri — se ne trattano le condizioni nelle rispettive schede, con la stessa avvertenza che vale qui: sono regimi soggetti a chiusura o restrizione con brevissimo preavviso, e vanno verificati alla fonte primaria alla data in cui si decide, non sulla base di ciò che si legge in rete.

Fonti.
  • Lei do Orçamento do Estado para 2024 (Portogallo), chiusura del regime NHR ai nuovi ingressi dal 1° gennaio 2024.
  • Regime IFICI, art. 58-A do Estatuto dos Benefícios Fiscais.
  • Código do IRS, per il regime ordinario delle pensioni.
  • Convenzione Italia-Portogallo contro le doppie imposizioni, artt. 18 e 19.
  • Regolamento (CE) n. 883/2004, artt. 24 e 25, per l'assistenza sanitaria dei titolari di pensione.

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