La tassazione nei cantoni svizzeri a confronto
In Svizzera non esiste «l'aliquota svizzera». Esiste un'imposta federale modesta e uniforme, e sopra di essa due strati — cantonale e comunale — che variano al punto che due persone con lo stesso reddito, separate da mezz'ora di automobile, possono pagare quasi il doppio l'una dell'altra. Scegliere dove abitare è, qui, una decisione fiscale.
1. Come si compone l'imposta
- Imposta federale diretta. Progressiva, uguale in tutto il Paese, con un'aliquota massima contenuta rispetto agli standard europei. È la parte piccola.
- Imposta cantonale. Ogni cantone ha una propria legge e una propria tariffa. È la parte grande.
- Imposta comunale. Non è una tariffa autonoma ma un moltiplicatore applicato all'imposta cantonale di base: ogni Comune fissa il proprio, e la differenza fra due Comuni dello stesso cantone può essere di decine di punti percentuali.
- Imposta di culto, dove prevista, per chi appartiene a una confessione riconosciuta.
Il risultato è che il carico complessivo va calcolato sul Comune specifico, non sul cantone. Ogni amministrazione cantonale pubblica un calcolatore ufficiale, e la Confederazione pubblica annualmente statistiche comparative degli oneri: sono gli unici strumenti su cui vale la pena ragionare.
2. La geografia della convenienza
Senza cifre — cambiano ogni anno — la struttura è stabile da tempo:
- I cantoni della Svizzera centrale — Zugo, Svitto, Nidvaldo, Obvaldo, Uri — praticano da decenni una politica di attrazione fiscale e stanno stabilmente in fondo alla classifica del prelievo, soprattutto sui redditi alti e sul patrimonio.
- Zurigo e Basilea si collocano in posizione intermedia, con Comuni suburbani sensibilmente più convenienti del capoluogo.
- I cantoni latini — Ginevra, Vaud, Neuchâtel, Giura — e Berna hanno il prelievo più alto, con progressioni ripide.
- Il Ticino si colloca nella fascia alta della Confederazione, pur restando molto al di sotto del livello italiano: si veda vivere in Ticino.
Il cantone più conveniente non è il più conveniente per tutti. Le tariffe cantonali hanno progressioni diverse: alcuni cantoni sono aggressivi sui redditi alti e mediocri su quelli medi, altri il contrario. Vi si sovrappongono deduzioni per figli, oneri assicurativi e previdenza individuale, che differiscono da cantone a cantone. Un cantone conveniente per un dirigente senza figli può non esserlo per una famiglia monoreddito con tre figli. Il calcolo va fatto sulla propria situazione, con i calcolatori ufficiali, prima di firmare il contratto d'affitto.
3. Il patrimonio, che pesa più di quanto sembri
L'imposta cantonale sulla sostanza colpisce il patrimonio netto mondiale — conti, titoli, partecipazioni, immobili ovunque situati, dedotti i debiti. Le aliquote sono in apparenza minime, dell'ordine di frazioni di punto percentuale, ma si applicano ogni anno al capitale e non al reddito che produce.
Per chi ha molto patrimonio e poco reddito — il pensionato benestante, chi vive di rendita — è la voce che determina la scelta del cantone più di quella sul reddito. Le differenze fra cantoni sono qui ancora più marcate.
4. Quel che non è tassato, e i limiti
Le plusvalenze su beni mobili detenuti nel patrimonio privato non sono soggette a imposta sul reddito. È l'elemento che più distingue la Svizzera dai Paesi vicini, ed è strutturale, non un'agevolazione a termine.
Il limite è la riqualificazione come commercio professionale di titoli: l'amministrazione valuta frequenza delle operazioni, periodo di detenzione, ricorso al finanziamento, rapporto fra i guadagni e il reddito complessivo, competenza specifica del contribuente. Chi opera con intensità va oltre il confine e viene tassato sui guadagni, con l'aggravio dei contributi sociali dovuti dall'indipendente.
Le plusvalenze immobiliari, invece, sono tassate con un'imposta cantonale specifica, di regola decrescente con la durata del possesso.
5. Successioni e donazioni: dipende dal cantone
Non esiste un'imposta federale. Ogni cantone decide, e le differenze sono nette:
- Il coniuge è esente ovunque.
- I discendenti diretti sono esenti nella grande maggioranza dei cantoni, ma non in tutti: alcuni mantengono un prelievo, sia pure contenuto. Va verificato per il cantone di residenza.
- Fratelli, nipoti e non parenti sono tassati, spesso in misura pesante e crescente con la distanza del grado.
Rileva di norma il domicilio del defunto, salvo per gli immobili, che seguono il luogo in cui si trovano. Chi conserva beni in Italia deve considerare anche la posizione italiana: si vedano successioni internazionali e regolamento europeo e il testamento internazionale.
6. Come usare tutto questo
- Individuare i Comuni compatibili con il luogo di lavoro e con un tempo di spostamento accettabile.
- Calcolare il carico complessivo per ciascuno di quei Comuni, con il proprio reddito, il proprio patrimonio e la propria composizione familiare, usando i calcolatori ufficiali.
- Sottrarre poi il costo dell'affitto, che nei Comuni fiscalmente più convenienti è quasi sempre più alto: il vantaggio fiscale è in parte incorporato nei canoni, ed è l'errore di calcolo più comune.
- Aggiungere i premi dell'assicurazione malattia, che variano anch'essi per cantone e per componente della famiglia.
- Solo il risultato di questa somma è confrontabile.
- Legge federale sull'imposta federale diretta e legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni.
- Leggi tributarie cantonali e regolamenti comunali sui moltiplicatori d'imposta.
- Amministrazione federale delle contribuzioni, statistiche annuali sull'onere fiscale nei cantoni e nei comuni e calcolatori ufficiali.
- Prassi e giurisprudenza federale in materia di commercio professionale di titoli.
- Leggi cantonali sulle successioni e donazioni.