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Espatriare a Malta

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

Malta è nell'Unione, è nell'euro, si parla inglese e si vola da e per l'Italia in un'ora. È la combinazione che la rende la destinazione con la barriera d'ingresso più bassa per un italiano. Il regime fiscale per chi non vi è domiciliato è reale e generoso; il costo, che quasi nessuno calcola in anticipo, è vivere su un'isola di trecento chilometri quadrati con mezzo milione di abitanti.

1. Ingresso e formalità

Nessun visto. Il cittadino dell'Unione che intende trattenersi oltre tre mesi richiede il documento di residenza all'autorità competente, per motivi di lavoro, di studio, di autosufficienza economica o familiari. Ne deriva la tessera di residenza elettronica, da cui discendono numero fiscale, numero di previdenza sociale e conto bancario.

Il conto corrente è il vero collo di bottiglia. Dopo le vicende reputazionali del sistema finanziario maltese, l'apertura di un conto per un non residente storico è diventata lenta e documentalmente esigente: prova dell'indirizzo, contratto di lavoro o dimostrazione della fonte dei fondi, talvolta colloquio. Va avviata subito e messa in conto come un processo di settimane, non di giorni. Si veda aprire un conto corrente all'estero.

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2. La lingua, e perché conta davvero

L'inglese è lingua ufficiale accanto al maltese, ed è la lingua dell'amministrazione, dei tribunali, delle imprese e dell'istruzione superiore. Non esiste alcun ostacolo linguistico per chi arriva, e non esiste il periodo di transizione che altrove costa due anni.

È il motivo per cui Malta funziona bene come prima destinazione: si sperimenta l'espatrio dentro l'Unione, in inglese, a un'ora dall'Italia. Molti la usano così, e poi si spostano.

3. Lavoro

  • Gioco a distanza. È il settore che ha costruito l'economia maltese contemporanea e che assume più stranieri, in tutte le funzioni: conformità, marketing, dati, sviluppo, assistenza clienti in lingua italiana.
  • Servizi finanziari e fondi, amministrazione fiduciaria, revisione, consulenza: comparto maturo e legato al regime societario descritto in aprire una società a Malta.
  • Aviazione e marittimo. Malta ha uno dei maggiori registri navali del mondo e un comparto di manutenzione aeronautica consolidato.
  • Turismo e insegnamento dell'inglese, stagionali e con retribuzioni basse.

Le retribuzioni maltesi sono modeste nel confronto nordeuropeo e non seguono la crescita dei canoni: chi arriva contando su un impiego locale per sostenere il costo dell'abitazione a Sliema o St Julian's fa un conto che non torna. L'isola funziona molto meglio per chi porta reddito da fuori.

4. Fisco

Le aliquote ordinarie sono progressive e arrivano al trentacinque per cento, con scaglioni differenziati per singoli, coniugi e genitori. Il punto non è però l'aliquota: è che il residente non domiciliato è tassato solo sul reddito di fonte maltese e sul reddito estero che fa entrare a Malta, e non è tassato affatto sulle plusvalenze estere, nemmeno se rimesse.

È il cuore della convenienza maltese ed è trattato per intero in la residenza non domiciliata a Malta. Esistono inoltre programmi speciali che applicano un'aliquota fissa del quindici per cento al reddito estero rimesso, con un'imposta minima annua: uno generale per i cittadini dell'Unione e uno dedicato ai titolari di pensione estera. Sono alternative al regime ordinario, non aggiunte: vanno confrontate con il calcolo in mano.

5. Sanità

Il servizio pubblico è di buon livello ed è gratuito al momento dell'accesso per chi vi ha diritto in quanto lavoratore o in quanto titolare di formulario europeo. L'ospedale principale è moderno e il personale parla inglese. Le liste d'attesa per le prestazioni non urgenti sono però lunghe, e il ricorso al privato è diffuso e relativamente accessibile.

Chi non lavora deve dimostrare una copertura per ottenere e mantenere il titolo di soggiorno: la tessera europea vale per il soggiorno temporaneo, non per la residenza. Si veda anche l'assicurazione sanitaria internazionale.

6. Il costo reale dell'isola

È la parte che rovina i piani costruiti sulle sole aliquote.

  • Affitti. Cresciuti molto e in modo persistente nelle zone centrali e costiere, dove si concentrano gli stranieri. Il livello non ha più rapporto con i salari locali.
  • Densità e traffico. Malta è fra i territori più densamente popolati al mondo. L'automobile è quasi necessaria, la congestione è quotidiana, il trasporto pubblico è solo su gomma e irregolare.
  • Estate. Lunga, molto calda e umida, con la climatizzazione accesa per mesi. In inverno, per contro, il patrimonio edilizio è privo di isolamento e le case sono fredde e umide.
  • Importazioni. Quasi tutto arriva via mare: i beni non alimentari costano più che in Italia, e la scelta è limitata.
  • Dimensione. È il fattore che pesa nel lungo periodo. Si gira l'isola in un'ora, gli ambienti professionali sono piccoli e interconnessi, e chi ha bisogno di varietà culturale o di anonimato fatica dopo il primo anno.

7. Famiglia e scuola

La scuola statale è gratuita e bilingue maltese-inglese; accanto ad essa operano le scuole di ispirazione religiosa, molto diffuse e con rette contenute, e alcune scuole internazionali a curricolo britannico, care. L'inserimento di un bambino italiano è agevolato dalla lingua inglese, ma il maltese resta materia curricolare e per i ragazzi più grandi può essere un ostacolo. Si veda scuole italiane all'estero e sistema IB.

8. Il saldo netto

Conviene a: chi porta reddito estero e può usare la residenza non domiciliata o i programmi a quindici per cento; chi lavora nel gioco a distanza, nei servizi finanziari o nel marittimo; chi vuole un'esperienza di espatrio in inglese dentro l'Unione, a un'ora dall'Italia; chi cerca clima mite e mare per gran parte dell'anno.

Non conviene a: chi conta su uno stipendio locale per sostenere i canoni delle zone centrali; chi ha bisogno di dimensione urbana, spazio e varietà; chi mal sopporta caldo umido prolungato e case fredde d'inverno; chi vuole una destinazione definitiva senza averla provata almeno un'estate e un inverno.

Fonti.
  • Income Tax Act (Cap. 123) e Income Tax Management Act (Cap. 372) di Malta.
  • Regole sui programmi di residenza a imposizione ridotta emanate ai sensi dell'Income Tax Act.
  • Direttiva 2004/38/CE e normativa maltese sul soggiorno dei cittadini dell'Unione.
  • Regolamenti (CE) n. 883/2004 e n. 987/2009, per l'assistenza sanitaria e il coordinamento previdenziale.
  • National Statistics Office (Malta), per popolazione, densità e canoni.

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