Visti e programmi speciali

Visti per nomadi digitali: mappa mondiale, requisiti di reddito e durata

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

I programmi che consentono di soggiornare a lungo lavorando a distanza per l'estero sono ormai decine, e cambiano in fretta. Questa pagina non prova a elencarli tutti — sarebbe superata in pochi mesi — ma a dare i criteri con cui si confrontano e le condizioni dei programmi più solidi, verificate alla fonte. La prima cosa da sapere è che quasi tutti chiedono la stessa cosa: un reddito estero documentato e un'assicurazione sanitaria.

1. I sei criteri con cui si confrontano

  1. Soglia di reddito richiesta, e se è mensile o annuale.
  2. Durata del titolo e rinnovabilità.
  3. Se il periodo consentito supera la soglia di residenza fiscale locale — è il criterio più importante e quello che nessun confronto commerciale include.
  4. Se il programma dice qualcosa sul trattamento fiscale: pochissimi lo fanno.
  5. Se ammette i familiari, e se il partner può lavorare.
  6. Se il Paese è nell'elenco italiano del 1999, perché in quel caso l'onere della prova sul trasferimento è a carico di chi parte.

2. I programmi verificati

  • Thailandia — visto quinquennale a ingressi multipli, centottanta giorni per ingresso prorogabili una volta di altri centottanta con un diritto di 1.900 baht; disponibilità di almeno 500.000 baht; diritto di rilascio 10.000 baht; età minima venti anni; domanda da presentare dall'estero. Ammette i familiari a carico. Il Paese non è nell'elenco del 1999, ma la durata consentita porta dentro la residenza fiscale thailandese.
  • Indonesia — permesso annuale per chi lavora a distanza per un datore registrato fuori dall'Indonesia; reddito annuo di almeno 60.000 dollari statunitensi di fonte estera, saldo bancario di almeno 2.000 dollari nei tre mesi precedenti, assicurazione sanitaria; ingresso entro novanta giorni dal rilascio. ‼️ L'esenzione quadriennale sui redditi esteri non discende dal visto.
  • Taiwan — la gold card non è formalmente un visto per nomadi digitali ma funziona meglio di molti: riunisce permesso di lavoro, visto e soggiorno, non è legata a un datore, e la via reddituale richiede una retribuzione media mensile di almeno 160.000 dollari taiwanesi lordi proveniente da qualunque Paese, documentata dalla dichiarazione fiscale. ‼️ Taiwan è però nell'elenco del 1999.
  • Mauritius — visto premium oltre i sei mesi e fino a un anno, rinnovabile, con tassazione dei redditi esteri su base di rimessa: è uno dei pochissimi programmi che disciplini espressamente il profilo fiscale. Anche Mauritius è nell'elenco del 1999.
  • Emirati Arabi Uniti — esiste un titolo per chi lavora a distanza, accanto al golden visa. Nessuna imposta personale, ma elenco del 1999, nessuna convenzione previdenziale e sanità interamente privata.

‼️ Il caso Croazia, da conoscere perché è l'unico che riguarda gli italiani in modo diretto. Il permesso croato per nomadi digitali, con la relativa esenzione, è riservato ai cittadini di Paesi terzi: un cittadino dell'Unione non vi accede: si muove per libera circolazione ed è tassato in via ordinaria. Gran parte delle guide in italiano lo presenta come disponibile perché traduce materiale scritto per lettori statunitensi. È l'esempio più chiaro di come un programma reale possa essere inapplicabile proprio a chi legge.

3. Quello che nessuno di questi programmi dà

  • Una previdenza. Nessuno costruisce contributi, e nei Paesi senza convenzione con l'Italia gli anni non si sommano.
  • Un accesso alla sanità pubblica. Quasi tutti richiedono un'assicurazione privata come condizione.
  • Un percorso verso la residenza permanente, salvo eccezioni: sono titoli pensati per essere temporanei.
  • Il diritto di lavorare sul mercato locale: sono titoli per chi produce reddito all'estero, e l'attività per clienti locali richiede quasi sempre un permesso diverso.
  • Una posizione fiscale. È il punto centrale, ed è trattato in il problema fiscale del visto per nomadi digitali.

4. Come si sceglie, in pratica

Si parte dalla durata che si intende davvero stare. Se è inferiore ai sei mesi, quasi ogni programma va bene e il problema fiscale non si pone. Se è superiore, la scelta si restringe ai Paesi in cui si è disposti a diventare residenti fiscali — e a quel punto il criterio non è più il visto ma il regime: si veda i Paesi con la tassazione più bassa. I programmi vanno riscontrati alla data della domanda presso l'autorità competente: le condizioni cambiano, e negli ultimi anni sono cambiate quasi sempre in senso restrittivo.

Fonti.
  • Thailandia: condizioni del visto dedicato, durata, disponibilità finanziaria e diritti di rilascio. Indonesia: requisiti del permesso per lavoratori a distanza e regolamento PMK-18/2021. Taiwan: requisito reddituale della gold card. Mauritius: disciplina del visto premium e tassazione su base di rimessa.
  • Croazia: riserva del permesso per nomadi digitali ai cittadini di Paesi terzi.
  • D.M. 4 maggio 1999, che comprende Emirati Arabi Uniti, Taiwan e Mauritius.
  • INPS, elenco degli Stati extra UE convenzionati con l'Italia in materia di sicurezza sociale.

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