Visti per startup e imprenditori
I visti per imprenditori sono la categoria con il divario più ampio fra promessa e realtà. Quasi tutti richiedono, oltre al capitale, qualcosa che nessun preventivo garantisce: l'approvazione di un progetto da parte di un organismo terzo, e un conto bancario. La prima è discrezionale, il secondo è la fase più lenta e più incerta dell'intera operazione.
1. Le tre famiglie
- Visti per progetto innovativo — richiedono la validazione di un incubatore, di un acceleratore o di un'autorità pubblica. Il capitale conta meno del progetto, e l'esito è discrezionale.
- Visti per investimento in impresa — soglie di capitale, spesso accompagnate da obblighi occupazionali: assumere un numero minimo di lavoratori locali entro un termine.
- Visti per lavoro autonomo — per chi esercita un'attività in proprio senza costituire una struttura: sono i più accessibili e i meno pubblicizzati.
2. I programmi con requisiti verificati
- Emirati Arabi Uniti — categoria imprenditori del golden visa, quinquennale, che richiede un progetto innovativo o tecnico documentato nel valore e accompagnato da una lettera di un incubatore o dell'autorità competente dell'emirato. In alternativa, la via dell'investimento pubblico con capitale minimo di 2 milioni di AED per dieci anni.
- Mauritius — permesso per attività destinato a investitori e lavoratori autonomi, con soglia di investimento dell'ordine di 50.000 dollari statunitensi.
- Arabia Saudita — il programma delle sedi regionali non è un visto per imprenditori in senso stretto, ma è la ragione per cui la domanda di profili direttivi è cresciuta: dal 1° gennaio 2024 gli enti pubblici non possono aggiudicare contratti a multinazionali prive di una sede regionale nel Regno, e una sede deve occupare almeno quindici dipendenti a tempo pieno entro dodici mesi, di cui tre apicali.
- Malesia — il diritto di lavorare o svolgere attività d'impresa nell'ambito del programma di residenza è riservato al livello più alto: gli altri livelli non lo consentono.
- Taiwan — la gold card non richiede capitale e non è legata a un datore: consente di lavorare in proprio. Per chi ha reddito documentabile è più accessibile di qualunque visto per investitori.
- Unione europea — non serve alcun visto: un cittadino italiano può aprire un'attività in qualunque Stato membro in forza della libertà di stabilimento. È l'opzione che si trascura sempre e che è, quasi sempre, la più semplice.
3. I costi che i preventivi omettono
- L'apertura del conto bancario, che è la fase più lunga e più incerta e che nessun consulente garantisce. Le verifiche antiriciclaggio sui soggetti esteri sono diventate ovunque più severe.
- La sostanza: ufficio reale, personale, amministratore presente. È richiesta per conservare i regimi agevolati — negli Emirati per la qualificazione della società di zona franca, altrove per il rinnovo del titolo.
- Il rinnovo annuale di licenze e permessi collegati.
- Contabilità, revisione e dichiarazioni locali.
- La chiusura, se le cose non vanno: liquidare una società estera costa e richiede tempo.
4. Il vincolo italiano che viene prima di tutti
‼️ Il visto per imprenditori non serve a nulla se la società resta italiana. L'art. 73, comma 3 del TUIR, come sostituito dal D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209 con effetto dal 1° gennaio 2024, considera residenti in Italia le società che vi hanno la sede legale, la sede di direzione effettiva o la gestione ordinaria in via principale. Chi ottiene il visto, costituisce all'estero e continua a decidere dall'Italia non ha delocalizzato: ha una società italiana con sede legale altrove, e in più i costi del titolo di soggiorno. Il visto per imprenditori ha senso solo insieme a un trasferimento vero. Si vedano l'imprenditore che apre una società all'estero e l'esterovestizione societaria.
5. Le domande da fare prima di impegnare capitale
- Chi approva il progetto, con quali criteri e in quanto tempo.
- Che cosa succede al titolo se l'impresa non decolla, o se non si raggiungono gli obiettivi occupazionali.
- Il capitale è vincolato? Per quanto tempo, e in che forma si recupera.
- Il titolo consente di portare familiari, e il coniuge può lavorare.
- Il titolo porta alla residenza permanente? Nella maggior parte dei Paesi trattati in queste pagine, no.
- Esiste una via più semplice per lo stesso risultato: per molti, la libertà di stabilimento europea o un permesso per lavoro autonomo valgono più di un programma per investitori.
- Emirati Arabi Uniti: categorie del golden visa per imprenditori e investitori, portale ufficiale del Governo. Mauritius: permesso per attività con soglia di investimento. Malesia: diritto di lavorare riservato al livello più alto del programma di residenza. Taiwan: gold card.
- Arabia Saudita: programma delle sedi regionali, con divieto per gli enti pubblici di aggiudicare contratti a multinazionali che ne siano prive dal 1° gennaio 2024 e requisito di almeno quindici dipendenti a tempo pieno entro dodici mesi, di cui tre apicali.
- Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, libertà di stabilimento.
- D.P.R. 917/1986 (TUIR), art. 73, comma 3, come sostituito dal D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209.