Visti e programmi speciali

Visti per pensionati: quali Paesi li offrono e con quali soglie

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

Il visto per pensionati è la categoria più stabile fra quelle trattate in queste pagine: gli Stati che lo offrono lo fanno per attrarre reddito certo e spesa senza concorrenza sul mercato del lavoro, e raramente lo chiudono. Le condizioni si somigliano quasi ovunque — età minima, reddito o deposito, copertura sanitaria, divieto di lavorare — e la differenza fra un Paese e l'altro sta nei dettagli che nessuno confronta: la periodicità dei rinnovi, la reversibilità del denaro trasferito e la sanità.

1. Dove il visto non serve

Nell'Unione europea, nello Spazio economico europeo e in Svizzera un pensionato italiano non ha bisogno di alcun visto: ha un diritto di soggiorno, subordinato alla disponibilità di risorse sufficienti e di una copertura sanitaria, e accede al sistema sanitario del Paese di residenza attraverso i meccanismi di coordinamento europeo. È la posizione migliore in assoluto, e vale la pena ricordarlo prima di guardare oltreoceano: Grecia, Portogallo, Spagna, Croazia, Bulgaria e Slovenia si raggiungono senza pratiche.

2. I programmi verificati

  • Thailandia — età minima cinquanta anni; in alternativa un deposito bancario in Thailandia o un reddito mensile di importo determinato, o una combinazione dei due; per alcune categorie copertura sanitaria obbligatoria con massimali minimi. Obbligo di notifica dell'indirizzo ogni novanta giorni e rinnovo annuale con verifica dei requisiti. Non consente di lavorare.
  • Mauritius — permesso per pensionati stranieri con trasferimento di almeno 1.500 dollari statunitensi al mese, ovvero 18.000 l'anno, su un conto bancario mauriziano; rinnovabile, con prospettiva decennale. È più solido del visto premium, che dura al massimo un anno.
  • Marocco — non un visto dedicato ma una carta di soggiorno con prova di mezzi e alloggio, accompagnata dalla riduzione d'imposta dell'80% sulle pensioni estere ‼️ subordinata al trasferimento definitivo in dirham non convertibili.
  • Tunisia — carta di soggiorno con prova del reddito da pensione, alloggio e copertura sanitaria; la domiciliazione della pensione in Tunisia è di norma sufficiente a dimostrare i mezzi. Abbattimento dell'80% senza l'irreversibilità marocchina.
  • Sudafrica — il visto per pensionati si fonda sulla prova di un reddito o di un patrimonio di importo determinato e non richiede un'età minima: è una particolarità che lo rende accessibile anche a chi vive di rendite senza essere pensionato.
  • Malesia — il programma di residenza non è formalmente riservato ai pensionati, ma è quello che ne accoglie di più: dal luglio 2024 richiede deposito vincolato e acquisto immobiliare, e non impone permanenza minima a chi ha cinquanta anni o più.
  • Uruguay — la residenza permanente si chiede direttamente, senza passare da una temporanea, con prova di mezzi di importo contenuto: il percorso è lungo ma lineare e non discrezionale.

3. I quattro dettagli che fanno la differenza

‼️ Il denaro trasferito torna indietro? È la domanda che distingue il Marocco dalla Tunisia, e vale in generale. La riduzione marocchina dell'80% richiede un trasferimento definitivo su conto in dirham non convertibili, con prova dell'impossibilità di ritrasferimento: è il prezzo reale dell'agevolazione. L'abbattimento tunisino richiede il trasferimento della pensione, non la sua irreversibilità. A parità di percentuale, sono due prodotti diversi.

  • La periodicità degli adempimenti. Notifiche trimestrali, rinnovi annuali con riverifica dei requisiti finanziari: chi lascia scadere un adempimento si trova a dover rifare la pratica dall'estero. È un carico che a settant'anni pesa più che a cinquanta.
  • La sanità. Nessuno di questi programmi dà accesso a un sistema pubblico. La polizza va stipulata prima del trasferimento e prima di qualunque diagnosi, e deve coprire l'evacuazione sanitaria.
  • L'elenco del 1999. Fra le destinazioni di questa pagina vi figurano Malesia, Mauritius e Uruguay; non vi figurano Thailandia, Marocco, Tunisia e Sudafrica.

4. Il controllo che viene prima del visto

Prima di scegliere il programma va stabilito dove è imponibile la pensione: se è corrisposta per funzioni pubbliche, resta di norma imponibile soltanto in Italia, e nessuna agevolazione locale produce effetto. È il filtro che elimina metà delle destinazioni per metà dei lettori, e va applicato per primo. Si vedano dove si tassa la pensione italiana e espatriare da pensionato.

Fonti.
  • Direttiva 2004/38/CE e regolamenti dell'Unione di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.
  • Mauritius: requisito di trasferimento di almeno 1.500 dollari statunitensi mensili per il permesso per pensionati stranieri. Marocco: art. 76 del codice generale delle imposte. Tunisia: abbattimento dell'80% sulle pensioni di fonte estera trasferite. Malesia: programma ristrutturato nel luglio 2024.
  • Per requisiti finanziari, assicurativi e di età dei singoli programmi, e per gli obblighi di notifica e rinnovo: autorità consolari e uffici immigrazione dei Paesi interessati.
  • D.M. 4 maggio 1999.

Avvertenza. I contenuti di questo sito hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. Illustrano in termini generali discipline tecniche in continua evoluzione e non sono riferiti ad alcuna situazione individuale. Non costituiscono consulenza legale, fiscale o previdenziale, non configurano un parere professionale e non instaurano alcun rapporto professionale fra il gestore del sito e l'utente. Soglie, aliquote, denominazioni di visti e requisiti di soggiorno cambiano con frequenza elevata e vanno verificati alla fonte primaria alla data in cui si legge. Prima di assumere qualsiasi decisione è necessario rivolgersi a un professionista qualificato che esamini il caso concreto.