Aprire una società a Cipro
Cipro è stata per vent'anni la giurisdizione societaria a più bassa imposizione dell'Unione, con un'aliquota del 12,5 per cento. Dal 1° gennaio 2026 non lo è più: la riforma ha portato l'aliquota al quindici per cento. Resta un sistema competitivo, ma chi lo valuta oggi deve partire dal numero giusto — e soprattutto dal fatto che il problema, per un italiano, non è mai stato l'aliquota cipriota.
1. Il quadro dopo la riforma
- Aliquota sugli utili societari: 15 per cento, salita dal 12,5 con effetto dal 2026. L'allineamento alla soglia dell'imposizione minima globale è la ragione dichiarata della modifica.
- Esenzione da partecipazione. I dividendi percepiti da partecipazioni sono di regola esenti, e le plusvalenze da cessione di titoli non sono imponibili — con l'eccezione di quelle riferite a immobili situati a Cipro.
- Nessuna ritenuta in uscita su dividendi, interessi e canoni corrisposti a soggetti non residenti, salvo casi tipizzati. È uno dei tratti più apprezzati del sistema.
- Regime per la proprietà intellettuale, che esenta una quota molto elevata degli utili qualificati derivanti da beni immateriali sviluppati internamente, secondo il criterio internazionale che lega il beneficio alle spese di ricerca effettivamente sostenute.
- Deduzione per il capitale proprio, che riconosce un interesse figurativo sul capitale immesso, riducendo il vantaggio relativo del debito.
2. Il problema vero, che è italiano
Vale integralmente quanto detto per Malta, e conviene ripeterlo perché è la ragione per cui la maggior parte di queste operazioni finisce male.
- Esterovestizione. L'articolo 73 del TUIR, riscritto dal 2024, considera residente in Italia la società che vi ha la sede di direzione effettiva o la gestione ordinaria in via principale. Se l'amministratore decide da Roma, la società è italiana: si veda l'esterovestizione societaria.
- Società controllate estere. L'articolo 167 del TUIR imputa per trasparenza al socio italiano di controllo gli utili della partecipata quando il livello effettivo di tassazione all'estero è inferiore alla soglia di legge. Con il passaggio al quindici per cento il margine si è ridotto, ma il test è sulla tassazione effettiva, non su quella nominale: l'esenzione da partecipazione, il regime sui beni immateriali e la deduzione per il capitale proprio possono abbassarla sotto la soglia. Il calcolo va fatto, non presunto.
- Stabile organizzazione occulta, se l'attività è materialmente svolta in Italia: si veda la stabile organizzazione occulta.
La conclusione è la stessa: la società cipriota regge se l'attività è effettivamente a Cipro, con persone, uffici e decisioni. Non regge come involucro per un'attività italiana.
3. Che cosa serve
- Una società di capitali di diritto cipriota, con costituzione rapida ed economica rispetto agli standard europei, socio unico ammesso, e segretario societario obbligatorio.
- Sostanza. La maggioranza degli amministratori residente a Cipro, riunioni tenute lì, ufficio reale, personale, contratti conclusi nell'isola. È l'elemento che distingue una società cipriota da una italiana travestita, ed è ciò che l'amministrazione italiana guarda.
- Bilancio revisionato ogni anno, obbligatorio per tutte le società, e dichiarazione annuale.
- Certificato di residenza fiscale, che si ottiene solo se la direzione e il controllo sono effettivamente esercitati nell'isola. È il documento su cui si regge l'applicazione della convenzione, e non viene rilasciato a scatola chiusa.
4. Quando ha senso, e quando no
Ha senso per chi si trasferisce davvero a Cipro e vi svolge l'attività — tipicamente servizi professionali, tecnologia, gestione di beni immateriali, armamento e servizi navali, che nell'isola hanno un ecosistema reale — e per chi combina la società con la posizione personale descritta in il regime non-dom cipriota: utili tassati al quindici per cento in capo alla società, distribuiti poi al socio non domiciliato senza ulteriore imposizione sul dividendo, salvo il contributo sanitario.
Non ha senso per chi resta a vivere e lavorare in Italia. In quel caso il risparmio è apparente, i costi ricorrenti sono reali e il rischio è integrale. Il quadro generale è in aprire una società all'estero, e il confronto con l'altra giurisdizione comunemente citata in aprire una società a Malta.
5. Che cosa aspettarsi in avanti
La riforma del 2026 mostra la direzione: l'imposizione minima concordata a livello internazionale sta comprimendo lo spazio di manovra delle giurisdizioni a bassa fiscalità, e Cipro ha scelto di adeguarsi invece di resistere. Chi costruisce oggi una struttura di lungo periodo faccia i conti con la possibilità di ulteriori aggiustamenti, e non consideri acquisito il regime attuale per i prossimi dieci anni.
- Income Tax Law del 2002 della Repubblica di Cipro, come modificata dalla riforma in vigore dal 1° gennaio 2026, per aliquota, esenzione da partecipazione, regime sui beni immateriali e deduzione per il capitale proprio.
- Companies Law (Cap. 113) di Cipro.
- Direttiva (UE) 2022/2523 sull'imposizione minima globale.
- Testo unico delle imposte sui redditi, art. 73, comma 3, come modificato dal d.lgs. 209/2023, e art. 167.
- Convenzione Italia-Cipro contro le doppie imposizioni.