Dove si vive bene con 1.500 euro al mese
Con 1.500 euro al mese si vive bene in parecchi Paesi. Il punto è che a questo livello di reddito due voci decidono tutto e vanno sottratte prima di guardare i prezzi: la copertura sanitaria, che con l'iscrizione all'AIRE diventa privata e a proprio carico, e — per chi non è ancora pensionato — la previdenza che non si sta maturando. Quando si tolgono quelle due, molte destinazioni «da mille euro al mese» escono da sole dalla lista.
‼️ Il conto che quasi nessuno fa. Una polizza sanitaria internazionale per un sessantacinquenne può assorbire una quota a due cifre di un budget di 1.500 euro, e cresce ogni anno. A questo livello di reddito la scelta fra un Paese con accesso al sistema pubblico e uno senza non è una preferenza: è la differenza fra un bilancio sostenibile e uno che non torna. È la ragione per cui, con questa cifra, l'Unione europea e i Paesi con convenzione sanitaria battono quasi sempre le destinazioni tropicali più economiche. Si vedano l'assistenza sanitaria per gli iscritti all'AIRE e i formulari S1 e S2 per i pensionati.
1. Dove il budget regge davvero
- Dentro l'Unione europea — Portogallo interno, Grecia continentale e isole minori, Spagna dell'interno, Bulgaria, Romania, Croazia fuori dalla costa in alta stagione. Il vantaggio non è il prezzo: è che il pensionato italiano accede al sistema sanitario del Paese di residenza attraverso i meccanismi di coordinamento europeo, e questo libera la voce più pesante del bilancio.
- Tunisia — costo della vita fra i più bassi del Mediterraneo, abbattimento dell'80% sulla pensione trasferita, convenzione previdenziale con l'Italia e vicinanza reale. La sanità privata è accessibile ma va assicurata.
- Marocco — stesso ordine di costi, con la riduzione dell'80% subordinata al trasferimento definitivo in dirham non convertibili.
- Albania — costi bassissimi e vicinanza, ma sanità limitata e regime pensionistico privo di base normativa stabile.
- Sud-est asiatico e America Latina — Thailandia fuori dalle località turistiche, Vietnam, Paraguay, Messico e Ecuador dell'interno. Il costo della vita è il più basso in assoluto, ma la sanità è interamente privata e i voli di rientro pesano su un bilancio di questa dimensione.
2. Dove non regge, per quanto costi poco
- Le isole: Capo Verde, Mauritius, Seychelles, Maldive, Caraibi. Tutto è importato, l'energia è cara, la sanità dipende dall'evacuazione e i voli di rientro sono stagionali e costosi. La cifra basta a viverci, non a viverci in sicurezza.
- Le capitali, ovunque: a questo budget si vive in provincia o in città medie, non a Lisbona, Madrid, Atene o Bangkok.
- I Paesi del Golfo: senza pacchetto aziendale che copra casa e sanità, sono fuori portata.
3. Le voci da mettere a bilancio, in ordine
- Copertura sanitaria. Se il Paese dà accesso al sistema pubblico, quanto costa il contributo; altrimenti, quanto costa la polizza alla vostra età e che cosa esclude. Le patologie preesistenti sono quasi sempre escluse: la polizza va stipulata prima, non dopo.
- Casa. Affitto, oneri, e — nei climi estremi — riscaldamento o raffrescamento, che in molte destinazioni «economiche» sono la sorpresa del primo anno.
- Rientri in Italia. Uno o due l'anno per persona sono una voce fissa, non un extra. Su 1.500 euro al mese incidono in modo visibile, ed è il motivo per cui la distanza è una variabile economica prima che affettiva.
- Imposte. Verificate dove è imponibile la vostra pensione prima di calcolare il netto: se è pubblica, resta di norma tassata in Italia e nessun regime estero la tocca. Si veda dove si tassa la pensione italiana.
- Cambio. Se spendete in una valuta diversa dall'euro, il vostro potere d'acquisto oscilla. A questo livello di reddito una svalutazione favorevole aiuta molto e una sfavorevole fa male.
4. La variabile che non è economica ma decide
A 1.500 euro al mese non c'è margine per l'imprevisto: un ricovero non coperto, un trasloco anticipato, un rientro d'emergenza. Le destinazioni vicine — Mediterraneo, Balcani, Nordafrica — hanno un vantaggio strutturale che non compare in nessuna classifica di prezzi: si può tornare, in giornata e senza spendere una mensilità. Con questo budget, la distanza è la principale forma di rischio.
Si vedano il calcolatore del costo della vita e il confronto fra i sistemi sanitari delle destinazioni.
- Regolamenti dell'Unione europea di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, per l'accesso all'assistenza sanitaria del Paese di residenza da parte dei pensionati italiani.
- Convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dall'Italia, per il trattamento delle pensioni private e di quelle corrisposte per funzioni pubbliche.
- Marocco: art. 76 del codice generale delle imposte. Tunisia: abbattimento dell'80% sulle pensioni di fonte estera trasferite; convenzione di sicurezza sociale fra Italia e Tunisia (INPS).