Dubai: il costo reale della vita
Il confronto che quasi tutti fanno — stipendio lordo italiano contro stipendio netto di Dubai — è privo di significato, e non per la ragione che si pensa. Non è solo che manca l'imposta sul reddito: è che negli Emirati sono a carico della famiglia voci che in Italia sono pubbliche o quasi gratuite. Sanità, scuola, previdenza e trasporto privato si spostano dal bilancio dello Stato a quello di casa. Il confronto onesto si fa dopo averle sottratte.
Perché su questa pagina non troverete tabelle di prezzi. Il mercato immobiliare di Dubai è ciclico e si muove con rapidità insolita: qualunque cifra pubblicata invecchia nell'arco di mesi, e gli aggregatori che le ripubblicano non le aggiornano. Qui si descrivono le voci e il metodo, e si rinvia alle fonti istituzionali che pubblicano dati aggiornati: il dipartimento fondiario di Dubai e il suo indice dei canoni per gli affitti, l'autorità della conoscenza e dello sviluppo umano per le rette scolastiche, il fornitore di elettricità e acqua per le utenze.
1. La casa: la voce che decide tutto
- Il canone si paga tradizionalmente in anticipo, con un numero limitato di assegni annuali. Frazionare costa: meno assegni, canone più basso. Chi arriva senza liquidità per almeno un anno di affitto parte in svantaggio.
- Al canone si aggiungono la commissione di agenzia, il deposito cauzionale, la registrazione del contratto e una tassa municipale sull'abitazione, che a Dubai è commisurata al canone annuo ed è addebitata sulla bolletta delle utenze: non compare nel prezzo pattuito e sorprende quasi tutti.
- Gli aumenti alla scadenza non sono liberi: esistono un indice dei canoni e un calcolatore ufficiale del dipartimento fondiario che determinano l'incremento massimo ammesso in funzione dello scarto fra canone in corso e valore medio di zona. È lo strumento che va consultato prima di accettare un rinnovo.
- Il raffrescamento è spesso fatturato a parte, con contratti di distretto che seguono l'immobile e non l'inquilino: va chiesto in anticipo chi paga che cosa.
2. Le voci che in Italia non si pagano
- Scuola. Non esiste istruzione pubblica per gli stranieri. Le rette sono la voce che, in un nucleo con due figli, decide da sola la convenienza del trasferimento, e crescono con il grado scolastico. L'autorità competente pubblica le rette dei singoli istituti e i loro esiti ispettivi: è una consultazione da fare prima di accettare l'incarico, non dopo.
- Sanità. L'assicurazione è obbligatoria per ottenere e rinnovare il permesso di soggiorno. Le polizze di base coprono poco; l'estensione a maternità, cronicità e patologie preesistenti va verificata voce per voce. Si veda l'assicurazione sanitaria internazionale.
- Previdenza. Lo straniero non matura pensione: al suo posto c'è l'indennità di fine rapporto. Non essendoci convenzione con l'Italia, gli anni lavorati non si sommano ai contributi italiani. Se l'obiettivo è la pensione, la quota di risparmio da accantonare va calcolata e messa a bilancio come una voce di spesa. Si veda i pacchetti retributivi del Golfo.
- Automobile. La città è costruita per l'auto: le distanze, il clima estivo e la copertura del trasporto pubblico rendono l'auto una necessità per la maggior parte dei nuclei, con il costo pieno di acquisto o noleggio, assicurazione, parcheggi e pedaggi.
- Viaggi di rientro. Uno o due rientri familiari l'anno sono una voce fissa, non un extra: chi non li mette a bilancio li scopre come costo imprevisto ricorrente.
3. Che cosa costa meno
- Il carburante e, di conseguenza, la mobilità privata.
- I servizi alla persona e il lavoro domestico.
- L'elettronica e una parte dei beni importati, in assenza di dazi significativi e con IVA al 5%.
- La ristorazione popolare, straordinariamente varia per via della composizione della popolazione. La ristorazione di fascia alta, all'opposto, è cara quanto e più che in Europa.
4. Il metodo di confronto
Il conto va fatto in tre passaggi. Primo: dal netto emiratino si sottraggono affitto e oneri accessori, rette scolastiche, polizza sanitaria familiare, auto, rientri. Secondo: si aggiunge la quota di risparmio previdenziale necessaria a compensare gli anni di contribuzione che non si matureranno. Terzo: si confronta il residuo con il netto italiano al netto delle stesse voci — che in Italia sono in gran parte già pagate dalla fiscalità generale. Solo allora il confronto è omogeneo. Si veda il calcolatore del costo della vita.
Il risultato tipico: il trasferimento nel Golfo conviene molto ai redditi alti, ai nuclei senza figli in età scolare e agli orizzonti temporali definiti; conviene meno di quanto si creda ai redditi medi con famiglia, dove scuola e sanità erodono gran parte del vantaggio fiscale.
- Dubai Land Department, indice dei canoni di locazione e calcolatore ufficiale degli incrementi; registrazione dei contratti di locazione.
- Knowledge and Human Development Authority (KHDA), rette e valutazioni delle scuole private dell'emirato di Dubai.
- Dubai Electricity and Water Authority (DEWA), per le utenze e per gli oneri municipali addebitati in bolletta.
- Obbligo di copertura sanitaria per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno nell'emirato di Dubai.