I pacchetti retributivi del Golfo
Il pacchetto retributivo del Golfo si giudica su quattro voci, non sullo stipendio: che cosa è «base» e che cosa è indennità, chi paga scuola e sanità, che cosa succede alla fine del rapporto e che cosa resta della vostra pensione. Un'offerta con un numero più alto può valere meno di una con un numero più basso, e capita spesso — perché quasi tutte le voci accessorie si calcolano su una base che il datore ha interesse a tenere piccola.
1. La struttura: perché la «base» decide tutto
La retribuzione nel Golfo è scomposta in salario base e indennità — alloggio, trasporto, e talvolta scuola, utenze, viaggi. La distinzione non è cosmetica: indennità di fine rapporto e prestazioni assicurative si commisurano di regola al solo salario base. Due offerte con lo stesso totale mensile e una diversa ripartizione producono un fine rapporto molto diverso.
La domanda da fare per iscritto, prima di firmare: qual è il salario base, quali voci sono indennità, e su quale importo si calcola l'indennità di fine rapporto. Se la risposta è vaga, il pacchetto vale meno di quanto sembra.
2. L'indennità di fine rapporto
È l'istituto che, per lo straniero, sostituisce la pensione: matura con l'anzianità e si liquida alla cessazione. Va verificato che cosa accade nelle ipotesi che contano davvero — dimissioni volontarie, recesso del datore, cessazione per giusta causa — perché il trattamento differisce, e in alcune ipotesi l'indennità si riduce o si perde. Va verificato anche se il datore aderisce a un fondo di accantonamento: la differenza fra un credito verso il datore e un accantonamento presso un fondo si apprezza solo il giorno in cui il datore ha problemi.
3. L'assicurazione contro la disoccupazione negli Emirati
- Istituita con il Federal Decree-Law n. 13 del 2022, è in vigore dal 1° gennaio 2023 e si applica a dipendenti del settore privato e federale sul territorio continentale; da maggio 2023 è stata estesa anche alle zone franche, comprese DIFC e ADGM.
- È obbligatoria ed è a carico del dipendente, non del datore: è il lavoratore a dover provvedere all'iscrizione e al pagamento del premio. Chi non lo fa incorre in sanzioni.
- La prestazione è pari al 60% del salario base per un massimo di tre mesi, con massimali mensili differenziati per fascia retributiva.
- Richiede almeno dodici mesi consecutivi di adesione e non spetta in caso di dimissioni o di licenziamento disciplinare.
- È del tutto distinta dall'indennità di fine rapporto: percepirla non la riduce, e viceversa.
4. Le voci che la famiglia paga di tasca propria
- Scuola. Nessun sistema pubblico per gli stranieri. È la voce più pesante e va negoziata esplicitamente: per quanti figli, fino a quale grado, con quale massimale, e se il rimborso copre anche iscrizione e trasporto.
- Sanità. La copertura è obbligatoria per il permesso di soggiorno. Va verificato se il datore copre anche i familiari, e con quale livello di polizza: la differenza fra una copertura di base e una completa è, per una famiglia, dell'ordine di una mensilità l'anno.
- Familiari a carico. In Arabia Saudita esiste un onere di 400 SAR mensili per ciascun familiare dal 1° luglio 2020: da chiarire se è a carico del datore o vostro.
- Alloggio. Se l'indennità è annuale e il canone si paga in anticipo, il problema è di cassa oltre che di importo: occorre sapere quando viene erogata.
- Viaggi di rientro. Quanti l'anno, per quante persone, in quale classe.
5. Il buco previdenziale, e come si misura
L'Italia non ha convenzioni di sicurezza sociale con nessuno degli Stati del Golfo. Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita non compaiono nell'elenco degli Stati extra UE convenzionati tenuto dall'INPS. Non c'è totalizzazione: gli anni lavorati nel Golfo non si sommano ai contributi italiani e non concorrono né all'anzianità né all'importo della pensione italiana. I sistemi previdenziali locali, a loro volta, coprono i cittadini e non gli stranieri.
Un correttivo esiste per una sola categoria: il D.L. 31 luglio 1987, n. 317, convertito dalla legge 3 ottobre 1987, n. 398, impone l'assicurazione obbligatoria in Italia per i lavoratori italiani inviati dal proprio datore di lavoro in Paesi extracomunitari non convenzionati, con contributi calcolati su retribuzioni convenzionali annualmente determinate e posizioni contributive dedicate presso INPS e INAIL. Copre il distacco da un'impresa italiana; non copre l'assunzione locale, che è la posizione della maggior parte degli italiani nel Golfo.
Per chi resta scoperto, la scelta è fra la prosecuzione volontaria della contribuzione italiana, ove ammessa, e un accantonamento privato equivalente. In entrambi i casi è una voce di spesa da inserire nel confronto: un pacchetto che non la copra non è più conveniente di uno stipendio italiano, è semplicemente calcolato in modo diverso. Si vedano la totalizzazione internazionale delle pensioni e la mappa delle convenzioni di sicurezza sociale.
6. La lista di controllo
- Salario base e indennità, separati e per iscritto.
- Base di calcolo dell'indennità di fine rapporto e trattamento nelle dimissioni.
- Scuola: numero di figli, gradi coperti, massimale, voci incluse.
- Sanità: se copre i familiari e a quale livello.
- Alloggio: importo, periodicità, momento dell'erogazione.
- Viaggi di rientro e trasloco, all'andata e al ritorno.
- Chi paga visti, permessi e oneri per i familiari a carico.
- Quanto vi costa un anno di contribuzione italiana volontaria, o l'accantonamento equivalente.
- Che cosa accade al titolo di soggiorno alla cessazione del rapporto, e in quanti giorni.
- Federal Decree-Law n. 13 of 2022, schema assicurativo contro la disoccupazione negli Emirati Arabi Uniti, in vigore dal 1° gennaio 2023 ed esteso alle zone franche, comprese DIFC e ADGM, da maggio 2023: obbligatorietà, premio a carico del dipendente, prestazione pari al 60% del salario base per un massimo di tre mesi con massimali per fascia, requisito di dodici mesi consecutivi di adesione, esclusione in caso di dimissioni o licenziamento disciplinare; Federal Decree-Law n. 33 of 2021 sulla regolamentazione dei rapporti di lavoro.
- Onere saudita per familiari a carico degli espatriati: 400 SAR mensili per familiare dal 1° luglio 2020.
- INPS, elenco degli Stati extra UE convenzionati con l'Italia in materia di sicurezza sociale, che non comprende Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita.
- D.L. 31 luglio 1987, n. 317, convertito con modificazioni dalla legge 3 ottobre 1987, n. 398, e retribuzioni convenzionali annualmente determinate per il calcolo dei contributi.