Espatriare a Singapore
Singapore è la destinazione asiatica che funziona meglio: istituzioni prevedibili, amministrazione rapida, sicurezza personale, inglese come lingua di lavoro, fiscalità individuale bassa e territorialmente limitata. Ha due contrappesi che la divulgazione italiana quasi non nomina: è nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999, con inversione dell'onere della prova a carico di chi parte, e non esiste convenzione previdenziale con l'Italia, mentre lo straniero è escluso per legge dal sistema pensionistico locale.
La presunzione, in concreto. L'art. 2, comma 2-bis del TUIR considera residenti in Italia, salvo prova contraria, i cittadini italiani cancellati dall'anagrafe ed emigrati in uno degli Stati individuati dal decreto ministeriale del 4 maggio 1999. Singapore vi figura. L'onere della prova è invertito: si vedano Paesi in black list e inversione dell'onere della prova e come provare il trasferimento all'estero.
1. Il titolo di soggiorno
Non esistono vie di ingresso indipendenti dal lavoro o dall'investimento: il soggiorno passa quasi sempre dall'Employment Pass, il permesso per professionisti qualificati, che è insieme selettivo e prevedibile — i criteri sono pubblicati e si possono calcolare in anticipo. Si veda l'Employment Pass di Singapore.
La residenza permanente esiste ed è la soglia che cambia davvero la vita: dà accesso all'edilizia pubblica, al sistema previdenziale e a condizioni radicalmente diverse sull'acquisto immobiliare. È però discrezionale, non automatica dopo un numero di anni, e va considerata un esito possibile e non programmabile.
2. Il fisco, in breve
- Imposta personale progressiva, con i primi 20.000 dollari di Singapore esenti e un'aliquota marginale massima del 24% sopra il milione: bassa per i redditi alti, non particolarmente bassa per quelli medi.
- Nessuna imposta sulle plusvalenze.
- I redditi di fonte estera percepiti dalle persone fisiche sono in linea generale esenti, salvo il caso in cui siano percepiti tramite una società di persone singaporiana.
- IVA (GST) al 9%.
La materia è trattata per esteso in le tasse a Singapore, dove è anche spiegato perché la convenzione con l'Italia — firmata nel 1977 — è una delle più datate in vigore e che cosa ne consegue.
3. Previdenza: l'esclusione dal CPF
Il fondo previdenziale singaporiano è riservato a cittadini e residenti permanenti. Il titolare di Employment Pass non versa e non matura nulla: né lui né il datore. Sul momento appare un vantaggio — il netto in busta è più alto — ma significa che nessun anno trascorso a Singapore produce pensione, da nessuna parte. E poiché non esiste convenzione di sicurezza sociale fra Italia e Singapore — la città-Stato non compare nell'elenco degli Stati extra UE convenzionati tenuto dall'INPS — quegli anni non si sommano nemmeno ai contributi italiani. Il maggior netto va quindi letto per quello che è: una parte di retribuzione previdenziale trasformata in stipendio, che va accantonata e non spesa. Si veda la mappa delle convenzioni di sicurezza sociale.
Vale, per chi è inviato da un datore di lavoro italiano, la copertura obbligatoria prevista dal D.L. 317/1987 convertito dalla legge 398/1987 per i Paesi non convenzionati; chi è assunto localmente ne resta fuori.
4. La casa, e il muro del 60%
L'imposta di registro addizionale sull'acquirente straniero è del 60% del valore, dal 27 aprile 2023, e si applica a qualunque immobile residenziale, anche al primo. È raddoppiata rispetto al 30% precedente. Nella pratica, l'acquisto della casa da parte di uno straniero non residente permanente è fuori discussione: a Singapore si affitta. È la voce che domina il bilancio familiare e va negoziata nel pacchetto.
5. Vivere a Singapore
- Che cosa funziona: trasporto pubblico, sanità (di ottimo livello e a pagamento, con assicurazione necessaria), sicurezza personale, amministrazione digitale, collegamenti aerei con tutta l'Asia.
- La scuola internazionale è cara e selettiva; il sistema locale è aperto agli stranieri solo in parte ed è competitivo in un modo che sorprende le famiglie europee.
- Il clima è equatoriale, caldo e umido tutto l'anno, senza stagioni: è una variabile di benessere che molti sottovalutano e che pesa nel lungo periodo.
- Le dimensioni: è una città-Stato: chi ha bisogno di varietà di paesaggio e di distanze deve mettere in conto di uscirne spesso.
- Le regole sono numerose, applicate e sanzionate, con un diritto penale severo in materia di stupefacenti. Non è un luogo comune: è la cornice legale.
6. Il saldo netto
Conviene a professionisti qualificati con reddito alto e pacchetto che copra casa e scuola; a chi lavora nella finanza, nel settore tecnologico, nel commercio marittimo e nelle sedi regionali asiatiche; a chi vuole una base asiatica sicura e amministrativamente seria.
Non conviene a chi non accantona da sé la previdenza che non maturerà; a chi immagina di comprare casa; a chi ha un reddito medio, perché costo della vita e voci private erodono il vantaggio fiscale; e a chi conta di trasferirsi solo formalmente, visto che Singapore è in elenco dal 1999.
- D.P.R. 917/1986 (TUIR), art. 2, comma 2-bis, e D.M. 4 maggio 1999, che include Singapore (Republic of Singapore).
- Convenzione fra Italia e Singapore per evitare le doppie imposizioni, fatta a Singapore il 29 gennaio 1977, ratificata con legge 26 luglio 1978, n. 575, in vigore dal 12 gennaio 1979.
- INPS, elenco degli Stati extra UE convenzionati con l'Italia in materia di sicurezza sociale, che non comprende Singapore; D.L. 317/1987 convertito dalla legge 398/1987.
- Central Provident Fund: contribuzione riservata a cittadini e residenti permanenti, con esclusione dei titolari di permesso di lavoro.
- Imposta di registro addizionale sull'acquirente (ABSD) al 60% per gli stranieri su qualunque immobile residenziale, dal 27 aprile 2023.
- Inland Revenue Authority of Singapore, aliquote dell'imposta personale e trattamento dei redditi di fonte estera percepiti da persone fisiche.