Asia

MM2H: il programma di residenza malese

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

Il programma Malaysia My Second Home è il più antico dei programmi di residenza per stranieri del Sud-est asiatico, ed è anche quello che è stato riscritto più volte: sospeso, reso proibitivo, rilanciato. La versione oggi in vigore è quella ristrutturata nel 2024 su più livelli di investimento, con l'acquisto immobiliare divenuto obbligatorio. Per un italiano c'è però un dato che precede ogni valutazione del programma: la Malaysia è nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999.

La presunzione, in concreto. La Malaysia figura nell'elenco del decreto ministeriale del 4 maggio 1999. Il cittadino italiano cancellato dall'anagrafe ed emigrato in Malaysia si presume ancora residente in Italia, salvo prova contraria (art. 2, comma 2-bis del TUIR). Il punto è tanto più rilevante in quanto il programma, come si vedrà, non richiede di vivere davvero nel Paese — ed è esattamente lo schema che la presunzione è fatta per intercettare. Si vedano Paesi in black list e inversione dell'onere della prova e come provare il trasferimento all'estero.

1. I livelli

Il programma, rilanciato nel luglio 2024 sotto il ministero del turismo, si articola su tre livelli più un percorso dedicato alle zone economiche speciali:

  • Silver — deposito vincolato di 150.000 dollari statunitensi, acquisto immobiliare di almeno 600.000 ringgit, permesso di cinque anni.
  • Gold — deposito di 500.000 dollari, immobile di almeno 1.000.000 di ringgit.
  • Platinum — deposito di 1.000.000 di dollari, immobile di almeno 2.000.000 di ringgit, permesso fino a vent'anni, ed è l'unico livello che consente di lavorare o svolgere attività d'impresa.
  • Percorso per zone economiche speciali — soglia immobiliare ridotta a 500.000 ringgit, limitata alle aree individuate.

Al rilancio del 2024 è stato soppresso il requisito di reddito mensile che la versione precedente imponeva, e non è più richiesta la prova di redditi esteri ricorrenti. Dopo il perfezionamento dell'acquisto immobiliare è possibile prelevare fino al 50% del deposito vincolato.

2. Permanenza e familiari

  • Chi ha meno di cinquant'anni deve trascorrere almeno novanta giorni cumulativi l'anno in Malaysia; il requisito può essere soddisfatto dal titolare o da un familiare a carico.
  • Chi ha cinquant'anni o più non ha requisiti minimi di permanenza.
  • Il permesso si estende a coniuge, figli non coniugati fino a trentaquattro anni che non lavorino in Malaysia, e genitori o suoceri, per la stessa durata.

‼️ Novanta giorni, o zero, non fanno una residenza fiscale. È il fraintendimento centrale del programma. La residenza fiscale malese si acquista in via ordinaria con 182 giorni di presenza; il permesso ne richiede novanta, o nessuno sopra i cinquant'anni. Chi ottiene il titolo e continua a vivere in Italia non ha cambiato residenza fiscale: ha ottenuto un permesso di soggiorno e, in una verifica, un documento che dimostra la disponibilità di un titolo, non l'effettività di un trasferimento. E poiché la Malaysia è in elenco, l'onere della prova è già a suo carico.

3. Il fisco malese

  • L'imposta personale è progressiva; è residente chi soggiorna almeno 182 giorni nell'anno.
  • I redditi di fonte estera percepiti in Malaysia da una persona fisica residente sono esenti. L'esenzione, prevista per il periodo che decorre dal 1° gennaio 2022, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2036. Non si applica ai redditi percepiti tramite un'attività in forma di società di persone in Malaysia, e presuppone che il reddito sia stato assoggettato a imposta nel Paese d'origine; l'esenzione va comunque dichiarata nella dichiarazione malese.
  • È questa esenzione, e non il programma di residenza, il vero vantaggio fiscale malese per chi vive di redditi esteri — a condizione, naturalmente, di risiedervi davvero.

Fra i due Paesi è in vigore la convenzione firmata a Kuala Lumpur il 28 gennaio 1984, ratificata con legge 14 ottobre 1985, n. 607, in vigore dal 18 aprile 1986. Non esiste convenzione di sicurezza sociale fra Italia e Malaysia.

4. Che cosa valutare prima di aderire

  • Il capitale immobilizzato: fra deposito e immobile, l'impegno finanziario è consistente e poco liquido, in un mercato immobiliare la cui rivendibilità agli stranieri dipende da soglie minime di prezzo fissate dai singoli Stati federati.
  • La stabilità delle regole: il programma è stato modificato in modo sostanziale nel 2021, nel 2023 e nel 2024. Chi aderisce oggi deve mettere in conto che le condizioni di rinnovo possano cambiare.
  • Il diritto di lavorare, che esiste solo al livello più alto: per chi ha bisogno di produrre reddito localmente, i livelli inferiori non servono.
  • La posizione italiana, che va costruita indipendentemente dal programma e prima di esso.

5. Il saldo netto

Ha senso per chi si trasferisce davvero in Malaysia, ha redditi esteri e vuole beneficiare dell'esenzione fino al 2036; per chi ha superato i cinquant'anni e cerca una base asiatica a costi contenuti, con sanità privata di buon livello e inglese diffuso.

Non ha senso per chi lo compra come titolo di comodo restando in Italia: è capitale immobilizzato, non produce effetti fiscali, e la Malaysia è fra i Paesi in cui l'amministrazione italiana parte con l'onere della prova a proprio favore.

Fonti.
  • D.P.R. 917/1986 (TUIR), art. 2, comma 2-bis, e D.M. 4 maggio 1999, che include la Malaysia (Persekutuan Tanah Malaysia).
  • Programma Malaysia My Second Home ristrutturato nel luglio 2024: livelli Silver, Gold e Platinum con depositi vincolati di 150.000, 500.000 e 1.000.000 di dollari statunitensi e soglie immobiliari di 600.000, 1.000.000 e 2.000.000 di ringgit; percorso per zone economiche speciali con soglia di 500.000 ringgit; soppressione del requisito di reddito mensile; prelievo fino al 50% del deposito dopo l'acquisto immobiliare; permanenza minima di novanta giorni cumulativi l'anno per i minori di cinquant'anni; diritto di lavorare riservato al livello Platinum; estensione a coniuge, figli non coniugati fino a trentaquattro anni e genitori.
  • Esenzione dei redditi di fonte estera percepiti in Malaysia da persone fisiche residenti, dal 1° gennaio 2022 e prorogata fino al 31 dicembre 2036, con esclusione dei redditi percepiti tramite società di persone in Malaysia, condizione di assoggettamento a imposta nel Paese d'origine e obbligo di dichiarazione.
  • Convenzione fra Italia e Malaysia fatta a Kuala Lumpur il 28 gennaio 1984, ratificata con legge 14 ottobre 1985, n. 607, in vigore dal 18 aprile 1986.
  • INPS, elenco degli Stati extra UE convenzionati con l'Italia, che non comprende la Malaysia.

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