Europa non UE

Pensionati italiani in Albania

Ultimo controllo dei dati: agosto 2026

«Pensione in Albania, zero tasse» è uno dei titoli più ripetuti del 2025 e del 2026. Il meccanismo su cui si regge è reale e ha una base giuridica precisa; non è però un regime creato per i pensionati stranieri, non vale per tutti, e poggia su un'esenzione ordinaria che una legge di bilancio albanese può togliere in una riga. Vale la pena capire esattamente da dove viene il risultato, perché è l'unico modo per sapere quando salta.

1. Da dove viene lo «zero»

Il risultato nasce dall'incrocio di due norme, e non da un regime speciale:

  1. La convenzione contro le doppie imposizioni fra Italia e Albania attribuisce la tassazione delle pensioni private allo Stato di residenza del percettore. Trasferita la residenza in Albania, l'Italia perde la potestà impositiva su quelle pensioni.
  2. La legge albanese sull'imposta sui redditi esclude dall'imponibile i redditi provenienti dagli schemi di sicurezza sociale e sanitaria. È su questa esclusione — non su un'agevolazione per stranieri — che si fonda la mancata tassazione albanese della pensione.

Il risultato combinato è che una pensione privata italiana può non essere tassata né in Italia né in Albania. Non perché l'Albania abbia istituito un incentivo, ma perché due sistemi si incastrano in quel modo.

La differenza è sostanziale. Il 7% greco (art. 5B) e il vecchio 10% portoghese sono — o erano — regimi: previsti per legge, con requisiti, durata determinata e diritto acquisito per chi vi accede. Qui non c'è nessun regime, nessuna durata garantita e nessuna aspettativa tutelata: c'è un'esenzione ordinaria, applicabile a tutti i residenti, che il legislatore albanese può restringere in qualunque momento. Chi progetta vent'anni di pensione su questa base deve saperlo.

2. Chi resta fuori: le pensioni pubbliche

La convenzione tratta separatamente le pensioni corrisposte in relazione a funzioni pubbliche: quelle restano imponibili soltanto in Italia, indipendentemente da dove risieda il pensionato.

Riguarda quindi ex dipendenti dello Stato, delle Regioni, degli enti locali, insegnanti, militari, forze dell'ordine, magistrati e in generale chi ha maturato la pensione per servizi resi a un ente pubblico. Per costoro il trasferimento non produce alcun risparmio sulla pensione.

È la stessa trappola già segnalata per la Grecia e per il Portogallo, e in Albania ricorre identica. Va verificata sulla propria posizione contributiva, non per categoria professionale generica: sono frequenti le carriere miste, in cui una parte della pensione deriva da servizio pubblico e una parte no.

3. Il presupposto: il trasferimento deve essere vero

Nulla di quanto precede opera se la residenza fiscale resta italiana. Non basta cancellarsi dall'anagrafe e iscriversi all'AIRE: dal 2024 la residenza fiscale italiana si radica anche sulla presenza fisica e sul domicilio inteso come centro delle relazioni personali e familiari, e l'iscrizione anagrafica è diventata una presunzione relativa. Si vedano i criteri della residenza fiscale italiana e come si prova il trasferimento.

La vicinanza dell'Albania rende il rischio più concreto che altrove: quarantacinque minuti di volo invitano a rientri frequenti, e un pensionato che passa in Italia più tempo di quanto ricordi si ritrova residente italiano. Le verifiche su chi ha trasferito la residenza in Albania esistono e sono documentate: contano biglietti, movimenti di carta, utenze, medico di base, presenze familiari.

4. Il permesso di soggiorno per pensionati

L'Albania non è nell'Unione: oltre novanta giorni serve un titolo di soggiorno. La legge sugli stranieri prevede espressamente il permesso per chi dimostra di percepire una pensione o una rendita di importo sufficiente al mantenimento. È un requisito di reddito, non patrimoniale, e va documentato con certificazione dell'ente erogatore.

Va richiesto prima della scadenza dei novanta giorni: chi supera il termine incorre in sanzioni e rischia il rifiuto del rilascio.

5. Quello che va calcolato prima, e che nessuno calcola

  • Sanità. È la voce che ribalta il conto. Da iscritto AIRE si perde l'assistenza in Italia salvo casi limitati; il sistema albanese pubblico è debole e il privato locale non copre la complessità. Per un ottantenne una polizza internazionale adeguata costa cifre a quattro zeri l'anno, quando è ancora sottoscrivibile: si vedano l'assistenza sanitaria per gli iscritti AIRE e rientrare in Italia per curarsi.
  • Il resto del patrimonio. L'esenzione riguarda la pensione, non tutto il resto: affitti italiani, plusvalenze, redditi finanziari seguono regole proprie. Si veda gestire un immobile italiano da non residente.
  • Il cambio. Il lek si è rafforzato sensibilmente sull'euro negli ultimi anni: il potere d'acquisto locale di una pensione in euro è diminuito. È un rischio che agisce lentamente e in una sola direzione per chi incassa in euro.
  • Il rientro. Tornare in Italia significa reiscriversi all'anagrafe, riattivare l'assistenza sanitaria e ricostruire una posizione: si veda la reiscrizione all'anagrafe al rientro. Va messo in conto come possibilità reale, perché con l'età la vicinanza alle cure pesa più del fisco.

6. In sintesi

Per un pensionato del settore privato che si trasferisce davvero, l'Albania offre oggi un risultato fiscale che nessun Paese dell'Unione offre, con un costo della vita basso e l'Italia a un'ora. Per un ex dipendente pubblico non offre nulla sul piano fiscale. Per chiunque, il vantaggio poggia su un'esenzione ordinaria e non su un diritto acquisito: va rivisto ogni anno, e va confrontato con quello che si perde sul piano sanitario.

Fonti.
  • Convenzione fra Italia e Albania per evitare le doppie imposizioni, firmata a Tirana il 12 dicembre 1994, ratificata con legge 21 maggio 1998, n. 175: articolo sulle pensioni (imposizione nello Stato di residenza) e articolo sulle funzioni pubbliche (imposizione nello Stato pagatore).
  • Ligj nr. 29/2023 «Për tatimin mbi të ardhurat», per l'esclusione dall'imponibile dei redditi provenienti dagli schemi di sicurezza sociale e sanitaria e per i criteri di residenza.
  • Ligj nr. 79/2021 «Për të huajt», per il permesso di soggiorno fondato sul godimento di una pensione o rendita.
  • D.P.R. 917/1986 (TUIR), art. 2 c. 2, come sostituito dal D.Lgs. 209/2023, e Agenzia delle entrate, circolare 20/E del 4 novembre 2024.

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